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Fucilati

Presenti i giovanissimi di due classi della Scuola Confalonieri ed una del Liceo Zucchi alla commemorazione dei due Partigiani monzesi Centemero e Paleari a cui la nostra  giunta,

precedentemente su sollecitudine di una scuola media,  aveva deciso di dedicare la piazza antistante l’Oviesse.

La cara Resistenza…c’è chi l’ha vissuta, c’è chi ne ha sentito parlare presto e chi tardi, c’è chi comincia a sentirne parlare da poco….se si fa parte di una scuola si può chiedere all’ A.N.P.I. un incontro  informativo che, a mio parere, è  anche formativo.

I diversi  interventi che si sono susseguiti  (nell’ordine : Ambrogio Riboldi –  partigiano, Fausto Perego –PD-,  Antonio Marrazzo- Assessore Comune di Monza, Egeo Mantovani –partigiano) hanno avuto molti punti in comune:

  • no alla violenza, no all’odio, no alle guerre,
  • sì alla democrazia, si’ alla solidarieta’, si’ alla pace

Grazie alla Resistenza è arrivata la pace e si è potuto pensare al futuro MA con il sacrificio di ben 46000 Partigiani e Patrioti morti per la libertà.

Ambrogio Riboldi ci ha raccontato la sua esperienza da cui abbiamo appreso che i fascisti non si accontentavano di uccidere i Partigiani ma, come è successo ai commemorati di oggi, prima della morte infliggevano torture. Centemero e Paleari erano già morti quando sono stati portati in piazza ed erano stati precedentemente  mutilati.

La storia, purtroppo, si può anche ripetere  nei suoi lati negativi. Si possono, magari, rifare errori del passato … ecco perché “Chi non ha memoria non ha futuro secondo Egeo Mantovani. Per questo, per esempio, tutti i relatori hanno esortato i ragazzi a stare dalla parte della democrazia, a esprimere le loro idee, a ricordare la nostra  Costituzione, a collaborare per LA PACE.

Oggi abbiamo visto “ un pezzo di storia raccontata” - ha detto Fausto Perego - che ha ricordato, inoltre,  che “anche bruciare un manifesto è violenza” .

L’Assessore Antonio Marrazzo, invece, ci ha rammentato la solidarietà dei contadini che rischiavano accogliendo i Partigiani ma che, contemporaneamente, pensavano alla comunità.

Alla luce di tutto ciò mi sono chiesta quanto è disposto a fare oggi il popolo italiano (tra cui soprattutto  i politici) per mantenere uno stato di pace nel paese e nel mondo, per affermare i diritti dell’uomo senza scordarsi i doveri, per garantire un futuro a se stesso (senza esclusioni), per poter dire ai propri figli  “guardate che sto pensando anche a voi, agli errori commessi nella storia e al modo per riparare i danni di chi non ha applicato la democrazia e non ha pensato al bene comune”.

Presenti anche  Elena Pagliaretta ( in rappresentanza dell’esecutivo del PD di Monza), Loris Maconi (Anpi) e l’Assessore Rosario Montalbano.

Per chi vuole saperne di più: www.pdmonza.org www.anpimonza.it

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