- Scritto da Ale Ros
- Categoria: Attualità
Qualche giorno fa è stato lanciato il nuovo sito nazionale dei Giovani Democratici con un'importante e attesa novità: l'integrazione di un social network dedicato agli iscritti, studiato da una parte per mettere in contatto gli utenti con i circoli sul territorio e i loro responsabili, e dall'altra per comunicare internamente, mettendo per la prima volta in risalto il grande universo che l'associazione giovanile costituisce in tutta Italia ed esponendolo a iscritti ed esterni.
- Scritto da Ennio Muraro
- Categoria: Attualità
Nel giro di poco tempo molte situazioni di crisi hanno colpito la nostra Brianza. Tre le più significative.
Nell’augurarci che l’attività delle RSU interessate e dei sindacati riescano a eliminare le conseguenze negative, o quanto meno a contenerle, val la pena di sottolineare come le istituzioni (il Consiglio Regionale da un lato, ed un gruppo di parlamentari bipartisan dall’altro) stiano cercando soluzioni di sistema per frenare questa emorragia di posti di lavoro.
- Scritto da Sergio Civati
- Categoria: Attualità
Di questi tempi l'Europa "non se la passa bene" nella percezione popolare e così come per la politica sembra sia la responsabile di ogni nostro guaio italico.
L'incontro organizzato dal Pd della Brianza sui Fondi Sociali Europei, rivolto ai nostri amministratori locali, ha permesso di conoscere e capire quanto di buono e di problematico ci sia riguardo ad una delle funzioni più sentite e necessarie: l'utilizzo dei fondi europei a sostegno delle politiche dell'innovazione, dell'ambiente e del sociale nei nostri territori.
- Categoria: Attualità
Mi è capitato di recente di leggere un piccolo saggio, breve ma molto prezioso, sull’uso e l’abuso che la politica moderna fa del sondaggio: si tratta di “Attenti al sondaggio” di Paolo Natale. Lettura interessante. L’autore osserva come in Italia non ci sia mai stata una vera “cultura”, chiamiamola così, del sondaggio - altrimenti detto “indagine statistica o demoscopica” - e come oggi i sondaggi vengano usati e abusati, anche - anzi, soprattutto - dalla politica.
- Scritto da Giorgio Casera
- Categoria: Attualità
Ovvero il cinema che non conosce (ancora) l’Olocausto. Film di Lubitsch del 1942, visto il 28 gennaio al Teatro Villoresi. E’ stato il contributo di Procultura alla Giornata della Memoria. E’ un bel film, che si vede volentieri dopo i settant’anni dalla sua uscita; l’anno scorso, credo, è stato digitalizzato e rimesso in circolazione con un certo successo: ha il fascino del bianco e nero, ottimi attori e qualche inevitabile imperfezione (doppiaggio, qualità della fotografia) dovuta al tempo trascorso.
- Scritto da Maurizio Montanari
- Categoria: Attualità
La sala grande dell'Urban Center era gremita, specialmente alla sera, un Sabato sera, peraltro ... E tanti sono stati i giovani presenti, giovani che si dimostrano sempre molto interessati al tema delle migrazioni e molto sensibili ai problemi umanitari che esse comportano.
- Scritto da Giacomo Bressan
- Categoria: Attualità
Così oggi è il 27 gennaio. Siamo abituati a vivere la Shoah come un evento lontano. Qualcosa al di fuori delle nostre case, delle nostra vite. Qualcosa di cui certo non parlare a tavola. Un orrore troppo grande perché il quotidiano possa contenerne anche solo un accenno. Non sopportabile da soli.
- Scritto da Giorgio Casera
- Categoria: Attualità
Domanda retorica in verità perché quanto emerso nelle vicende di Sesto S. Giovanni negli anni scorsi, nelle quali sono coinvolte le vecchie amministrazioni comunali (il processo per corruzione/concussione è in corso a Monza in questo periodo) richiama vicende analoghe di altre parti d’Italia.
- Scritto da Alessandro Panigada
- Categoria: Attualità
Continua il viaggio degli innamorati più famosi della classicità: “Amore e Psiche, la favola dell’anima” arriva a Monza. Dopo le tappe di Roma, Torino e Milano, la rassegna è ospitata, dal 24 gennaio al 4 maggio 2014, al Serrone della Villa Reale. La tappa monzese permetterà il confronto con la Rotonda dell’Appiani, edificio realizzato da Giuseppe Piermarini nel complesso della Villa Reale e che conserva al suo interno gli affreschi di Andrea Appiani del 1791 che rappresentano proprio i vari episodi della favola narrata ne “L’asino d’oro” di Apuleio.
- Scritto da Ale Ros
- Categoria: Attualità
In una società multiculturale come quella in cui viviamo oggi (e a dire il vero da sempre, perchè "non esiste popolo più meticcio di quello Italiano" come dice lo scrittore Pap Khouma) c'è il rischio che la differenza di idee non rappresenti un valore aggiunto ma sia causa di incomprensioni e isolamento.
