
Sto per andare alla manifestazione “Una piazza per l'Europa” organizzata oggi a Monza e provo di ragionare sulle mie motivazioni e sul messaggio che è stato lanciato ieri dalla manifestazione del Movimento 5 Stelle a Roma.
Che cosa voglio sostenere oggi in piazza? Prima di tutto l'idea che l'Unione Europea deve diventare una reale Unione politica, con una politica estera comune e un sistema di difesa comune.
Allo slogan di Giorgia Meloni “Io difendo l'Italia” propongo di contrapporre lo slogan “noi difendiamo gli italiani”. E la difesa degli italiani oggi passa attraverso un rafforzamento dell'Unione Europea! Nessuno dei singoli paesi europei, tantomeno l'Italia con il suo elevatissimo debito pubblico, può pensare di cavarsela nel contesto geopolitico che si sta determinando.
Un'Europa pacifica? Certo! Qui però occorre capirsi, non usando le parole in modo astratto e sofistico. Quando avrà sterminato buona parte del popolo palestinese, sono sicuro che Benjamin Netanyahu affermerà di avere portato la “pace” a Gaza! Non so voi cosa ne pensiate, ma l'uso della parola “pace” in un contesto simile mi farebbe inorridire! Perché? Perché senza la libertà e la giustizia la pace diventa un concetto astratto e vuoto. Non è sufficiente l'assenza di guerra perché si possa dire di vivere in pace.
D’altra parte, si avvicina la ricorrenza del 25 Aprile, di cui quest'anno ricorre l'ottantesimo anniversario ed è quindi particolarmente significativa. I partigiani che combatterono armi in pugno nella Resistenza erano dei pacifisti? Non credo. O meglio, certamente non avrebbero cominciato loro una guerra, ma hanno scelto di lottare contro la dittatura anche con gesti violenti e a rischio della propria vita.
Quindi per quale Europa io scelgo di lottare? Per Un'Europa libera e giusta, certo anche pacifica nel senso che non scelga mai di utilizzare la guerra come strumento di aggressione.
Alla mia segretaria Elly Schlein chiedo di non rincorrere il Movimento 5 Stelle su concetti astratti, bensì di fare sempre prevalere il senso di responsabilità verso le persone in carne e ossa. Giuseppe Conte mi sembra una persona che usa la tattica politica in modo spregiudicato. Per capirci: io sono convinto che, se al momento del Covid Giuseppe Conte fosse stato all'opposizione, avrebbe assunto una posizione no vax!
Invece era al Governo e lì ha dovuto assumersi responsabilità verso tutta la nazione. Responsabilità che non avrebbe mai preso per pura tattica politica. Anche perché noi eravamo al Governo con lui e l'abbiamo certamente condizionato. D’altro canto, occorre riconoscere che la politica di contenimento sociale adottata durante il Covid è stata accettata dalla maggioranza degli italiani anche per la presenza al Governo di una forza politica “anti-sistema” come il Movimento 5 Stelle.
In piazza allora per un'Europa libera, giusta e pacifica, senza tentennamenti e tatticismi!

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