“Che colore ha una giornata uggiosa?” Così cantava Lucio Battisti. Beh, sabato 14 la giornata fin dal mattino è grigia, cupa e piovosa. Ingredienti che potrebbero generare un senso di noia, malinconia o comunque fastidio. Che fatica uscire di casa! L’appuntamento nella sede del PD in via Arosio, però, è troppo importante.
Il Sindaco Paolo Pilotto ufficializzerà la sua ricandidatura alle amministrative del 2027. Il salone è sold out, come si dice oggi, in un’epoca nella quale gli inglesismi si sprecano. Consiglieri comunali, assessori, militanti di diverse forze politiche, cittadini comuni e giornalisti della stampa locale armati di taccuini e cellulari in modalità foto.
L’obiettivo è puntato sul Sindaco al centro del tavolo a ferro di cavallo, circondato dai segretari delle forze politiche di centrosinistra. Tutti uomini, non un volto femminile. Eppure, sono tante le donne impegnate in giunta e negli stessi partiti con ruoli di responsabilità, ma tant’è. Una telecamera riprende tutto. L’incontro è trasmesso in diretta e, mi diranno dopo, oltre 300 cittadini lo hanno visto.
Si parte con un “Siamo ancora qua”: dopo Lucio Battisti, si passa a Vasco Rossi per confermare con orgoglio lo spirito unitario delle diverse forze politiche e liste civiche che dal 2022 sostengono il Sindaco Pilotto.
Inizia l’alternarsi degli interventi dei responsabili politici. Tra loro c’è chi veste a festa, chi cita Lenin, chi legge l’intervento dal computer, chi ha il dono della sintesi, chi esalta il lavoro di un assessorato e chi si porta già avanti e indica le prossime priorità di governo cittadino. Per tutti la convinzione è che si possa ancora vincere e riconfermare Paolo Pilotto alla guida dell’amministrazione. E questo è un segnale molto bello, percepito da coloro che siedono nel salone e salutano con un applauso ogni discorso.
Poi è il turno del Sindaco e allo stesso tempo del candidato Sindaco. Tradisce una giustificata emozione e nei 40 minuti successivi – come dirà sorridendo il Vicesindaco Egidio Longoni: “Paolo è un grande. Gli manca solo il dono della sintesi” – ricorda a tutti l’idea di città che ha guidato gli interventi realizzati in questi quasi quattro anni e quelli che saranno portati a termine nel prossimo anno e mezzo. Lui è destinato a passare alla storia locale come il Sindaco della M5.
Confessa di avere rinunciato a percorrere le orme di Pisapia, il Sindaco di Milano ritiratosi dopo il primo mandato, per seguire invece quelle di Beppe Sala e confermarsi per un secondo quinquennio. Cita la moglie Marisa, che vorrebbe vederlo un po’ di più a casa. “Ma anche lei lavora moltissimo e quindi può comprendere”. L’equilibrio famigliare è salvo.
E, infine, i giornalisti curiosi che, tra uno scatto fotografico e l’altro, cercano di saperne di più su pregi e limiti della sua Amministrazione, sulla possibilità di una sua lista civica, sulle opere più significative realizzate o in corso di realizzazione, su come è maturata la sua scelta. A ognuno di loro vengono fornite risposte puntuali.
La mattinata è lunga e nessuno sembra voler lasciare la sala. Si formano capannelli, si sprecano commenti lusinghieri. Tutti sembrano soddisfatti e carichi. La nuova avventura ha ufficialmente inizio.
E così la giornata uggiosa ha un colore: l’arancione. Lo stesso delle t-shirt del 2022 che annunciavano Paolo Pilotto Sindaco.

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