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Edison Tesla0 – Biografie

Thomas Edison nacque nel 1847 a Milan, nell'Ohio, da Samuel Ogden Edison Jr. (1804-1896) e Nancy Matthews Elliott (1810-1871), e crebbe a Port Huron. Il cognome era stato originariamente "Edeson". Suo nonno John Edeson fuggì dal New Jersey per la Nuova Scozia nel 1784, suo padre si trasferì a Vienna, in Ontario e fuggì dopo il suo coinvolgimento nella ribellione del 1837. Ultimo di sette fratelli, parzialmente sordo fin dall'adolescenza, si ritirò presto dalla scuola frequentandola fino a 10 anni per iniziare a lavorare e aiutare la famiglia.

Lavorò per un periodo vendendo giornali e dolciumi sui treni, nella macellazione di suini e iniziando un'attività come venditore di frutta e verdura. Intorno al 1860 cominciò a lavorare come operatore telegrafico, stampò e distribuì il The Weekly Herald, il primo periodico composto e stampato su un treno. Il quotidiano The Times pubblicò un articolo su Edison e il suo giornale. Nel 1868 Edison fece domanda per il suo primo brevetto, un registratore di voto elettrico.

La sua carriera d'inventore proseguì quindi a Newark con il tasto telegrafico a ripetizione e
migliorando apparecchiature telefoniche, ma l'invenzione che per prima gli fece guadagnare una grande fama fu il fonografo del 1877, primo apparecchio capace di registrare e riprodurre suoni.
Mentre la registrazione di suoni non riproducibili era già stata ottenuta da Édouard-Léon Scott de Martinville (Francia, 1857), e altri inventori, come Charles Cros, stessero meditando sulla nozione che le onde sonore potessero essere registrate e riprodotte, Edison fu il primo che costruì un apparecchio che metteva in pratica queste teorie, ottenendo enorme risonanza da parte della gente comune. Edison divenne noto come "Il mago di Menlo Park", dal nome della città del New Jersey dove risiedeva, ora parte della città di Edison.

A Menlo Park diede vita al suo laboratorio di ricerca: fu il primo istituto realizzato con il preciso scopo di produrre costantemente innovazioni tecnologiche e di migliorare quelle già esistenti.
La maggior parte delle invenzioni diedero a Edison fama di inventore, benché egli, nella maggior parte dei casi, si limitasse a sovrintendere alle operazioni dei suoi impiegati. Oltre a ciò, va precisato che avendo una notevole disponibilità economica, acquistava da altri inventori scoperte affini a quelle da lui già create, come alcune modifiche al suo fonografo, che poi, opportunamente perfezionate o riadattate dai suoi collaboratori, venivano successivamente brevettate a suo nome.
Anche quando la qualità delle invenzioni non era straordinaria, grazie al suo spirito imprenditoriale e alla migliore capacità di penetrazione sul mercato. Per esempio, Edison non fu il primo a inventare la lampadina elettrica.

Dopo aver comprato il brevetto di Woodward ed Evans del 1875, Edison riprese le caratteristiche di questi precedenti lavori e spinse i suoi dipendenti a cercare un nuovo tipo di materiale in grado di aumentare la durata delle lampadine elettriche. Nel 1879 Edison e i suoi collaboratori raggiunsero l'obiettivo di rendere il prodotto commercializzabile. Mentre i primi inventori avevano prodotto l'illuminazione elettrica in laboratorio, Edison fu in grado di portarla nelle case e negli uffici, con una produzione di massa di lampade a lunga durata e ideando un sistema per la generazione e distribuzione dell'elettricità.

Nel 1878, diede il nome di "filamento" al filo che diventa incandescente al passaggio della corrente elettrica. Nello stesso anno creò a New York la Edison Electric Light Company, con un adeguato sostegno finanziario al quale contribuirono anche il banchiere J. P. Morgan e l'imprenditore Cornelius Vanderbilt. Il 31 dicembre 1879 inaugurò in Menlo Park l'illuminazione a incandescenza. Il 27 gennaio 1880 registrò negli Stati Uniti il suo brevetto per la lampada elettrica a incandescenza.
Il 13 febbraio 1880 fu il primo a osservare l'emissione termoionica che venne quindi chiamata effetto Edison.

L'8 ottobre 1883 l'ufficio brevetti degli Stati Uniti dichiarò che il brevetto di Edison non era valido in quanto basato sul lavoro di William Sawyer. Il contenzioso continuò fino al 6 dicembre del 1889 quando un giudice emise una sentenza in cui fu accolto il suo reclamo, relativo al miglioramento di "un filamento di carbone ad alta durata". La ricerca, esposta in A Streak of Luck di Robert Conot (1979), dimostra che Edison e i suoi avvocati nascosero informazioni importanti al giudice eliminando da un taccuino le pagine relative al periodo 7-21 ottobre 1879.

Edison non riuscì a brevettare la sua lampada nel Regno Unito. Dopo aver perso la battaglia legale con Joseph Swan, i due formarono una società chiamata "Ediswan" per commercializzare l'invenzione. Questa impresa e la relativa eredità tecnologica divennero a partire dal 1892 parte della General Electric.

Nel 1880 Edison brevettò il sistema di distribuzione dell'energia elettrica. I primi investitori e utenti della rete furono nel 1882 Pearl Street Station e la città di New York (USA).

Il 25 gennaio 1881 Edison e Alexander Graham Bell fondarono la Oriental Telephone Company.
Il 4 settembre 1882 Edison attivò il primo sistema di distribuzione dell'energia al mondo, fornendo 110 volt in corrente continua (DC) a 59 utenti nella parte bassa di Manhattan, attorno al suo laboratorio di Pearl Street.

Il 19 gennaio 1883 entrò in servizio a Roselle, nel New Jersey il primo sistema d'illuminazione elettrica standardizzato che trasportava l'energia con linee aeree.

Nikola Tesla (in serbo Никола Тесла?; Smiljan, 10 luglio 1856 – New York, 7 gennaio 1943) è stato un inventore, fisico e ingegnere elettrotecnico serbo, nato nel territorio dell'attuale Croazia, allora facente parte dell'Impero austro-ungarico e naturalizzato statunitense nel 1891.

Contribuì allo sviluppo di diversi settori delle scienze applicate, in particolare nell'ambito dell'elettromagnetismo, di cui fu un eminente pioniere, tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi brevetti e il suo lavoro teorico formano, in particolare, la base del sistema elettrico a corrente alternata, della distribuzione elettrica polifase e dei motori elettrici a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale. A riconoscimento dei suoi contributi fu intitolata a suo nome, durante la Conférence générale des poids et mesures del 1960, l'unità di misura dell'induzione magnetica nel Sistema internazionale di unità di misura.

Negli Stati Uniti d'America fu tra gli scienziati e inventori più famosi, anche nella cultura di massa; dopo la sua dimostrazione di comunicazione senza fili (radio) nel 1893, e dopo essere stato il vincitore della cosiddetta "guerra delle correnti" insieme a George Westinghouse contro Thomas Alva Edison, fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici statunitensi; molti dei suoi primi studi si rivelarono anticipatori della moderna ingegneria elettrica e diverse sue invenzioni rappresentarono importanti innovazioni tecnologiche.

Fu nominato vicepresidente dell'American Institute of Electrical Engineers (di cui era presidente Alexander Graham Bell) e venne insignito della settima Medaglia Edison nel 1917 dalla stessa AIEE, massimo riconoscimento assegnatogli in vita; in un articolo pubblicato sul The New York Times, Tesla ed Edison furono erroneamente annunciati quali vincitori alla pari del premio Nobel per la fisica 1915, ma in realtà non si aggiudicarono mai il premio.

Depositò nell'arco della sua carriera, tra il 1886 e il 1928, un totale di 280 brevetti in 26 Paesi, di cui 104 negli USA. Non mancarono contestazioni riguardo alla paternità di alcune di queste invenzioni: la scoperta del campo magnetico rotante fu descritta in una nota presentata il 18 marzo 1888 all'Accademia reale svedese delle scienze dallo scienziato italiano Galileo Ferraris, ma Tesla rivendicò la priorità di tale scoperta, che finì nelle aule giudiziarie, dove si stabilì che la paternità dell'invenzione spettava allo scienziato italiano. Nel 1943, pochi mesi dopo la sua morte, una sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti d'America attribuì a Tesla la paternità di alcuni brevetti usati per la trasmissione di informazioni via etere, tramite onde radio, precedentemente attribuiti a Guglielmo Marconi.

Negli ultimi anni della sua vita Tesla intervenne spesso su quotidiani e periodici, come il The New York Times e l'Electrical Experimenter, riguardo alle sue visionarie opinioni sulla tecnologia o in relazione alla guerra in corso in Europa. Morì nel 1943 nell'hotel dove viveva; al suo funerale a New York erano presenti oltre duemila persone, tra cui diversi premi Nobel.

Molti dei suoi risultati sono stati usati, spesso polemicamente, per appoggiare diverse pseudoscienze, teorie sugli UFO e occultismo New Age. Ciò è dovuto al fatto che Tesla lasciò scarsa documentazione sui risultati ottenuti, e anche questa spesso sotto forma di appunti, non di lavori organizzati e comprensibili a tutti; pertanto è stato relativamente facile attribuirgli le idee più strampalate, o la paternità di invenzioni mirabolanti non accettate dalla comunità scientifica.
Nel 1884, al suo arrivo negli Stati Uniti d'America, Tesla aveva in mano poco altro che una lettera credenziale di Charles Batchelor, suo superiore nella precedente attività lavorativa. In questa lettera, indirizzata a Thomas Alva Edison, Batchelor scriveva: "Conosco due grandi uomini: uno siete voi, l'altro è questo giovane". Edison assunse Tesla nella sua azienda Edison Machine Works. I compiti di Tesla all'interno dell'azienda furono dapprima semplici, ma ben presto si occupò anche di problemi più complessi; gli fu quindi proposto di riprogettare l'esistente generatore di corrente continua.

Nel 1886 Tesla scrisse che Edison gli aveva offerto, per quel compito, l'esorbitante premio di cinquantamila dollari (equivalenti a circa 1 milione di dollari attuali). Tesla disse di aver lavorato quasi un anno per riprogettare il motore e il generatore. Il suo lavoro fruttò all'azienda di Edison diversi brevetti estremamente redditizi. Quando chiese la riscossione del premio promesso, secondo Tesla, Edison rispose: "Tesla, lei non afferra il senso dell'umorismo americano", e non mantenne la promessa. Tesla si licenziò quando, invece dei 50.000$, gli fu offerto un aumento di stipendio, da 10 dollari a settimana a 18 dollari.

Ironia della sorte, per un certo tempo dovette lavorare come scavatore di fossi, sempre per l'azienda di Edison. Questi, tra l'altro, non volle mai studiare i progetti di Tesla riguardanti la corrente alternata polifase, convinto che il futuro fosse la corrente continua. Tesla continuò a concentrarsi sulla corrente alternata.

Nel 1892 Tesla accorse al capezzale della madre morente, arrivando poche ore prima che ella spirasse. Le sue ultime parole furono: "Sei arrivato, Nidžo, mio orgoglio".

Nel 1886 Tesla fondò una propria società, la Tesla Electric Light & Manufacturing. I primi finanziatori non erano d'accordo con Tesla sui suoi progetti per il motore a corrente alternata e alla fine gli tolsero il controllo della società. Tesla lavorò quindi a New York come operaio generico dal 1886 al 1887 per guadagnarsi da vivere. Nel 1887 costruì il primo motore a induzione a corrente alternata senza attrito, di cui fece dimostrazione presso l'American Institute of Electrical Engineers (attualmente parte dell'IEEE) nel 1888, di cui divenne vicepresidente e che, dopo la sua morte, intitolò a Tesla un premio. Nello stesso anno sviluppò i principi della bobina che porta il suo nome e incominciò a lavorare come consulente con George Westinghouse (che lo conobbe proprio a quella dimostrazione) nei laboratori di Pittsburgh della Westinghouse Electric & Manufacturing Company. Westinghouse ascoltò le sue idee per i sistemi polifase che avrebbero permesso la trasmissione di elettricità a corrente alternata lungo grandi distanze.


1 – La guerra delle correnti


La cosiddetta guerra delle correnti è stata una competizione commerciale del XIX secolo per il controllo dell’allora crescente mercato mondiale dell’energia elettrica; si svolse a cavallo delle due ultime decadi dell’Ottocento, quando la contrapposizione principale era fra il sistema di illuminazione pubblica con lampada ad arco, a corrente alternata e alto voltaggio (3000–6000 volt), e l’illuminazione domestica con lampada a incandescenza a basso voltaggio. Thomas Edison, con la sua compagnia, commercializzava il secondo.  Si aggiunse nel 1886 la compagnia di George Westinghouse che applicava il trasformatore per poter utilizzare nell’impiego domestico (e di larga scala) corrente alternata a basso voltaggio. Al rapido diffondersi della corrente alternata, invenzione di Nikola Tesla, nel 1888 la Edison Electric Light Company contestò che la rete ad alto voltaggio era pericolosa, e che comunque quel sistema violava alcuni suoi brevetti. Ne seguì una campagna di stampa alimentata da alcuni incidenti causati dalle linee ad alto voltaggio, e in questa si distinse un ingegnere elettrico autodidatta, Harold Pitney Brown, che eseguì delle pubbliche dimostrazioni con l’assistenza della Edison Electric per palesare che la corrente alternata metteva a rischio la popolazione, anche per il modo sciatto di realizzazione delle linee. Per questo effettuò esperimenti di uccisione di animali con i due tipi di corrente. A Brown, la Edison si affiancò la Thomson-Houston Electric Company, e insieme provarono a richiedere indirizzi legislativi volti a ridurre il voltaggio e le installazioni di sistemi a corrente alternata, nonché assicurarsi che la prima sedia elettrica fosse alimentata da un generatore Westinghouse.La guerra si concluse anche grazie a una serie di operazioni di fusione fra le aziende del settore, culminata nella confluenza in General Electric della Edison Electric e della Thomson-Houston.

Ma prima di arrivare all’egemonia di Edison sul mercato elettrico, la possibilità che questo accadesse fu messa a dura prova dal genio di Nikola Tesla. Prima di entrare nel merito della vicenda è utile fare qualche passo indietro.

Quasi a precursore delle più ampie relazioni internazionali odierne volte alla realizzazione della transizione energetica, Edison e Tesla incrociarono i loro destini quando Nikola giunse negli Stati Uniti d’America nel 1884, approdando alla corte di Thomas Edison accompagnato dall’eloquente lettera di raccomandazione del suo datore di lavoro precedente: “Conosco due grandi uomini: uno siete voi, l’altro è questo giovane”: Edison assunse Tesla e gli promise un premio di 50 mila dollari (corrispondente a circa 1 milione di oggi) se egli fosse stato in grado di riprogettare il generatore di corrente continua. Tesla riuscì sorprendentemente nell’impresa, ma Edison non versò alcuna somma nelle tasche di Tesla dicendo: “Lei non afferra il senso dell’umorismo americano”. Allo scienziato venne invece proposto un aumento di stipendio, ma rifiutò e abbandonò l’azienda.

Nel 1888 Tesla iniziò a lavorare come consulente presso la Westinghouse Electic and Manufacturing Company di George Westinghouse, interessato alle sue idee riguardo alle potenzialità della corrente alternata. Nel frattempo, Edison continuò la propria programmazione imprenditoriale convinto che il futuro fosse la corrente continua.

Da un lato Edison con la corrente continua, dall’altro Tesla con la corrente alternata. Il sistema di distribuzione dell’energia elettrica di Edison si basava sul mantenimento dello stesso potenziale lungo tutta la linea, dal generatore fino all’utilizzatore, ad esempio una lampadina.

Tuttavia, lungo la linea, parte dell’energia veniva dissipata sotto forma di calore causando delle cadute di tensione, pertanto il potenziale erogato dal generatore doveva essere superiore al potenziale richiesto dall’utilizzatore. I limiti della corrente continua sono quindi da riferirsi alle importanti perdite lungo la linea e alle difficoltà nel coprire zone lontane dalla centrale. Inoltre, il sistema di Edison era adatto per l’illuminazione, ma non per alimentare i motori elettrici industriali sempre più diffusi negli impianti.
Tesla identificò nella corrente alternata un possibile rimedio, grazie ad un modello teorico basato sull’efficienza del trasporto a grandi distanze e sul trasformatore. Il trasformatore è in grado di aumentare o abbassare il livello della tensione a seconda delle esigenze. Inoltre, la dissipazione dell’energia dipende dall’intensità della corrente trasportata: una corrente più alta comporta maggiori perdite. Quindi, data la potenza come il prodotto tra potenziale ed intensità di corrente, aumentando il potenziale diminuisce la corrente, con conseguenti benefici dal punto di vista del trasporto.

Il confronto tra due idee e due modelli produttivi diede vita alla guerra delle correnti. Tesla portava la corrente alternata per il paese fornendo dimostrazioni agli spettatori, mentre Edison avviò una campagna diffamatoria contro la corrente alternata, definendola come molto pericolosa e quindi non adatta ad applicazioni.

Le dimostrazioni cruente di Edison prevedevano le folgorazioni di animali tramite corrente alternata e, quando venne a conoscenza della volontà di abbattere una elefantessa che aveva ucciso un guardiano, non perse l’occasione per compiere l’esecuzione in pubblico mediante un generatore da 6600 V.

In realtà il più grande atto diffamatorio si ebbe successivamente quando lo stato di New York condannò sulla sedia elettrica William Kemmler per aver ucciso la sua amante con un’ascia. A causa di questo evento, Thomas Edison decise di realizzare, insieme al suo amico e produttore di sedie elettriche HP Brown, una sedia a corrente alternata da adoperare per giustiziare l’uomo. Edison continuò, quindi, nella campagna di diffamazione contro Tesla facendo costruire una sedia elettrica a corrente alternata per l’esecuzione di un prigioniero, alimentando la paura per la pericolosità dell’invenzione del rivale.

William Kemmler morì con atroci sofferenze e questo avvenimento segnò molto l’opinione pubblica per quanto concerne la corrente alternata e la sua sicurezza. Nikola Tesla decise di fare una dimostrazione pubblica e disse “Se la mia corrente elettrica uccide, allora merito di essere io stesso sua vittima“, egli si fece attraversare dalla corrente alternata. Ne uscì incolume e riuscì ad alleviare l’opinione pubblica e ad oscurare la figura di Edison. Nel 1889 venne costruito il primo impianto idroelettrico a corrente alternata, mentre nel 1892 Tesla ottenne l’appalto delle cascate del Niagara, episodio che segnò la fine della guerra delle correnti e la vittoria dell’alternata.

È sicuramente degna di nota la frase che Tesla rilasciò quando fu intervistato dal New York Times, grazie alla quale potremo farci una idea di quel che fu la persona di Thomas Edison: “Se Edison deve cercare un ago in un pagliaio procede con la diligenza dell’ape nell’esaminare paglia per paglia fino a quando trova l’oggetto della sua ricerca. Ero testimone dispiaciuto di tale comportamento, sapendo che un po’ di teoria e di calcoli avrebbero eliminato il 90 percento del suo lavoro“.
Se fu Tesla a ideare la corrente alternata, perché è Edison ad essere considerato il dio dell’elettricità?

A questa domanda si può rispondere ricordando che Edison, avendo intravisto le grandi potenzialità dietro alla corrente alternata, comprò la quasi totalità degli impianti elettrici del Nord America. Di conseguenza possiamo sicuramente affermare che la sua fama è legata all’estensione del suo patrimonio. Ma tutto ciò che ci circonda è, in larga parte, merito del genio di Nikola Tesla.


2 – Oggi come ieri...?


Se pur sia doveroso affermare la grande differenza tra l'era passata, delle invenzioni e l'era attuale. delle transizioni che viviamo in una connessione H.24 tra i territori, ciò che avviene a livello macro in merito allo scacchiere mondiale si ripercuote nella quotidianità delle azioni e delle decisioni che ogni singolo individuo prende, attua e delle quali se ne assume la responsabilità in termini di conseguenze; da circa mezzo secolo, assistiamo, apparentemente inerti, ai cambiamenti prodotti da decisioni prese in luoghi altrettanto apparentemente lontani dalle nostre case ma ancor più lontani in quanto sembra siano distanti dalla percezione della realtà di vita pratica a prescindere da fattori di tipo ideologico, economico e democratico.

Dalla caduta del Muro di Berlino, politologi di ogni estrazione, hanno profetizzato la fine delle ideologie pure, contrapposte e genesi di determinati stili di vita, a fronte del progressivo affermarsi di dinamiche più afferenti a modelli clientelistici o quanto meno volti a stabilire forme di dialogo internazionale aderenti a trattative economico-finanziarie, le quali avrebbero portato il Mondo verso una forma di liberalismo sia dal punto di vista politico-istituzionale che da quello del “modus vivendi” dei singoli individui; nel 2020, con il discorso alla Nazione (ma rivolto ben oltre i confini terrritoriali), il Cancelliere Sholtz, dichiarò a chiare lettere un nuovo Zeitenwende, un nuovo punto di non ritorno: il riferimento era al preludio dell'invasione ucraina che i russi stavano preparando – verrebbe da dire – alla luce del sole. Tale segno netto nelle relazioni internazionali smentì tutta la teoria politologica post 1989, riportando in auge la contrapposizione ideologica tra occidente ed oriente (europeo) o tra modelli di vita capitalisti e socialisti.

Ancora di più, forse inquietante è il palesato ritorno a dinamiche imperialiste ed a relazioni tra Madre Patria e Stati Satellite in quanto a procura – quanto meno territorialmente – di un materiale svolgimento della contrapposizione tra nuovi blocchi di alleanze: il discorso del Presidente Mattarella all'Unione Europea del 15 novembre 2025, è un nuovo monito alla pericolosità di una deriva che sembra stia ritornando.

Nell'era delle transizioni, ed in particole quella energetica, quali sono gli attori che si stanno contrapponendo? Essi influiscono sulle decisioni politiche nazionali ed internazionali o le subiscono?

In un traslucido storico sembra ci si ritrovi nella guerra delle correnti, o, per esteso, in una guerra di dominio di quell'elemento che causerà (e lo sta già facendo) un cambiamento epocale, da cui, forse, non ci sarà ritorno: è decisamente prematuro e scorretto fare nomi ed imputare a singoli individui di potere, responsabilità di evidente più ampio respiro ma il monito rimane lo stesso esemplificato nella contrapposizione Edison-Tesla e rimarcato nell'istituzionalità attuale: nei periodi storici di cambiamento, ovvero, quando si entra in un “nuovo mondo” ma non si è ancora del tutto abbandonato il vecchio, emergono “mostri” e “fantasmi” che si sono rivelati distruttivi per ampie fasce d'umanità: nell'ingresso dell'umanità intera nel mondo nuovo, definibile come 100% green, dove e come verranno prese decisioni che porranno entità , enti o esseri umani al vertice della piramide di potere?

Riemerge allora lo strumento principe delle relazioni civili tra esseri umani, istituzioni e centri di potere: la Democrazia, nella sua ampia accezione stabilisce l'unica vera regola dell'era delle transizioni. La cooperazione tra individui ed istituzioni è sotto la sua egida ed essa, Signora dall'abito di seta, ancella dell'esistenza e dell'unione dei popoli, guiderà quell'unico modo di cui il vecchio continente necessita per poter essere il vero protagonista della transizione energetica, ecologica e green: lo zeitenwende o punto di non ritorno dell'Unione Europea è la Federazione degli Stati d'Europa, unica entità sovranazionale creata con metodo pacifico; il paradigma delle entità che governeranno il nuovo mondo.

“lasciamo che il futuro dica la verità, e giudichiamo ciascuno secondo le proprie opere ed obiettivi”.
Nikola Tesla

 





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