{jcomments on}
“Un bel tacer non fu mai scritto”. E’ forse il caso di ricordarlo a chi, mentre Pisapia sta andando bene a Milano, la Moratti è costretta, secondo i sondaggi , ad un inaspettato ballottaggio, mister B è in difficoltà dentro e fuori la sua maggioranza, i referendum sono in bilico per lo scippo della democrazia, continua a guardarsi non il suo ombelico, ma la punta della sua scarpa. Sì, mi riferisco a Veltroni e a tutti coloro che in questo delicato momento politico, distraggono l’attenzione e attenuano l’impegno di chi tenta quotidianamente di portare a casa qualche risultato, non solo per il PD, ma direi, per l’Italia.
A Milano e a Napoli si giocano due partite importanti. Perché non mettere lo stesso zelo e lo stesso impegno a sostegno dei nostri candidati, anziché duettare con Ferrara?
Ci stanno strappando dalle mani la possibilità di esprimerci sui referendum, dopo aver raccolto milioni di firme. Se questa malaugurata ipotesi dovesse verificarsi, Celentano scrive ai giornali e propone di votare comunque su un foglio qualsiasi, se non sarà possibile farlo sulla scheda elettorale, e invadere i marciapiedi di quaranta milioni di pezzi di carta con l’espressione del nostro voto.
E allora: Sveglia! E’ ora di mobilitarsi e di far sentire in fretta la nostra voce forte e chiara nel silenzio assordante di TV e giornali, a difesa del diritto di voto.
E’ ora di aderire all’appello di Pippo Civati “Tutti a Milano il 7 maggio” a sostegno della candidatura di Pisapia. “Con un banchetto, un volantino, un incontro a sostegno di chi è già impegnato in città, in collaborazione con ci circoli e con i candidati che si stanno spendendo, con grande entusiasmo per vincere... Un grande appuntamento pacifico e democratico, quartiere per quartiere, piazza per piazza,. Per sostenere la sfida di Giuliano Pisapia e dei cittadini impegnati in una sfida elettorale che qui si perde da un ventennio”.
Continuiamo così: facciamoci del bene!
