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DueOpzioniArengario

Il 16 dicembre, presso i Musei Civici, si è svolta un’assemblea pubblica dedicata alle soluzioni progettuali disponibili per assicurare la piena accessibilità dell’Arengario. In questa occasione, i progettisti dello studio Stefano Boeri Architetti hanno illustrato due ipotesi preliminari per la messa a norma degli accessi al piano nobile dell’edificio.

Attualmente in fase di esame, sono il frutto di un percorso di confronto approfondito con il Comando dei Vigili del Fuoco e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.

La prima proposta consiste nell’inserimento di un ascensore all’interno della campata immediatamente adiacente a quella dove sorge la scala elicoidale. L’impatto è contenuto, poiché i servizi di salita e discesa sono concentrati in un’unica area già intaccata da interventi novecenteschi. Al contempo, però, viene sacrificata la spazialità del porticato.

La seconda soluzione prevede l’installazione di un ascensore esterno, distaccato dal monumento. Tale idea si rifà alla storica modalità di accesso tramite il portale situato al primo piano della facciata orientale. L’ingresso avviene tramite una passerella sospesa, chiaramente moderna e stilisticamente distinta, così da preservare l’integrità storica dell’Arengario.

Entrambe le opzioni prevedono la demolizione della scala metallica esterna. Comportano, inoltre, conseguenze dirette sull’organizzazione dei servizi e degli spazi accessori al primo piano, influenzando la distribuzione interna e le tipologie di utilizzo degli ambienti.

L’Arengario è chiuso al pubblico da anni a causa della presenza di barriere architettoniche che ne impediscono la fruibilità da parte di tutti. A prescindere dalla strada con cui vi si arriverà, la sua riapertura rappresenta l’opportunità per restituire a Monza un luogo simbolico dall’altissimo valore culturale.

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