
Sui social si sono diffuse voci secondo cui presso l’area dell’Ex Macello sarebbe in corso un abbattimento di alberi. Ciò ha generato numerosi commenti critici, sconfinanti anche nell’insulto.
In realtà, all’Ex Macello non sono previste né l’eliminazione di alberi, tranne nel caso di piante malate, né la costruzione di nuovi edifici, men che meno residenziali.
L’intervento delle imprese che si occupano della manutenzione del verde cittadino riguarda invece la cippatura del legname che era accatastato da alcuni mesi su una porzione asfaltata. Materiale proveniente da un’azione di rimonda svolta al fine di preservare, non distruggere, il verde presente.
La Giunta Pilotto sta lavorando per programmare due interventi sull’Ex Macello. Il primo prevede la realizzazione di un passaggio ciclopedonale che colleghi Via Buonarroti con Via Procaccini, non lontano dalla Tettoia dei Cavalli. Per fare ciò, si sfrutteranno tracciati già esistenti, senza compromettere la vegetazione.
Il secondo, invece, riguarda la demolizione della piastra di asfalto situata tra l’ex mercato della frutta e le vie Mentana e Procaccini per creare un’area verde. Uno spazio aperto e condiviso che, in una zona così densamente edificata, farebbe bene a chi vi risiede e al resto della città. Questa operazione è piuttosto impegnativa dal punto di vista economico e delle tempistiche, in quanto richiederà dei carotaggi per verificare l’eventuale necessità di una bonifica del sottosuolo.
Si ricorda che gran parte dell’Ex Macello è vincolata dalla Soprintendenza, e qualsiasi lavoro deve essere progettato ed effettuato nel rispetto delle norme di legge. È bene che la Giunta guidata dal Sindaco Paolo Pilotto rimetta al centro delle proprie scelte programmatiche il recupero della storica area cittadina di 44 mila metri quadrati, in modo da restituire al quartiere e alla città spazi verdi e nuovi servizi per la nostra comunità.
Nessuna speculazione, quindi, ma luoghi a beneficio di tutti. Non cadiamo nel pregiudizio: cerchiamo di resistere alle distorsioni che nascono spesso da informazioni sbagliate e non verificate.

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