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images copy copy copyll Partito Democratico di Monza esprime solidarietà ai lavoratori della Rottapharm che in pochi mesi si sono trovati a dover fronteggiare una procedura di mobilità e auspica che le decisioni siano prese nel minore impatto possibile sul numero di lavoratori. Pur rispettando l'autonomia dell’ impresa ci chiediamo, come PD, se non sia ora di cambiare modo di pensare al mercato del lavoro modificando queste logiche "finanziarie" di ricerca esasperata del profitto e dell'utile a prescindere.

Ci domandiamo se sia corretto ed etico che aziende in utile facciano pagare alla collettività i costi della loro ristrutturazione industriale avviando le pratiche di mobilità.

Pur sapendo che un Azienda non né un organizzazione no-profit crediamo che la stessa debba anche avere un valore sociale, soprattutto nei confronti dei lavoratori che hanno contribuito alla sua crescita e al suo successo.

In questo contesto di difficoltà del mondo del lavoro, dovrebbero proprio essere le imprese solide a fare da camera di compensazione pensando a progetti industriali che portino al reimpiego in forme e modalità diversa della propria forza lavoro.

Occorre un nuovo modo di affrontare la sfida del mercato che prediliga il controllo dei costi attraverso altre vie di ottimizzazione, invece del facile taglio del personale.

La bontà di un'azienda deve tener conto di altri fattori, oltre a quello finanziario, quale la capacità occupazionale e il rispetto di parametri ambientali ricordando che deve esserci una compensazione tra quello che un'impresa prende dal territorio e quanto ritorna al territorio stesso.

Nel ribadire la nostra solidarietà nei confronti dei lavoratori della Rottapharm auspichiamo che ogni sforzo venga fatto dalla multinazionale per trovare una soluzione nel rispetto dei lavoratori.

 

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