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RaccoltaFirmeGiustizia

Il 22 dicembre è partita una raccolta firme online per chiedere il referendum confermativo sulla legge costituzionale relativa alla separazione delle carriere dei magistrati. Forse anche voi vi state chiedendo, come l’ho fatto io: “Ma perché una raccolta firme per un referendum che è già stato deciso?”

Questo breve articolo tenterà di rispondere alla vostra domanda.

Partiamo dalla data di approvazione definitiva in Parlamento della riforma Nordio: il 30 ottobre.

Da quel giorno la maggioranza di centrodestra ha avviato per via parlamentare la richiesta di referendum confermativo. Questo metodo permette potenzialmente di indire la consultazione in tempi ristretti.

Poi abbiamo sentito sui media il Ministro Nordio parlare della sua intenzione di tenere il referendum il prima possibile, già ai primi di marzo 2026.

Di fronte all’intenzione del Governo di ridurre il tempo di approfondimento e confronto nella società civile dei contenuti della riforma, 15 giuristi – di cui è portavoce Carlo Guglielmi, storico avvocato dei sindacati di base – hanno deciso di avviare la raccolta delle 500.000 firme necessarie a richiedere il Referendum confermativo. La legge stabilisce infatti che, dalla data di approvazione in Parlamento della riforma, ci sia una finestra di 90 giorni utili alla raccolta delle firme popolari. Dopodiché c’è un passaggio all’ufficio centrale della Cassazione, che ha a disposizione 30 giorni. Infine, viene fissato il voto tra il cinquantesimo e il settantesimo giorno successivo all’emanazione del decreto di indizione.

Capite bene come, seguendo l’iter previsto dalla legge, sarebbe impossibile votare il primo di marzo. Ciò darebbe più tempo ai cittadini per discutere i contenuti della riforma Nordio.

Firma anche tu per dire NO alla volontà del governo Meloni di assoggettare la giustizia e la magistratura al potere di chi governa!

Quella a cui ci troviamo di fronte, come ha già ammesso lo stesso Ministro Nordio, non è una riforma che aiuterà i cittadini ad avere un sistema giudiziario più efficiente ed equo. È invece il tentativo della destra di indebolire l’indipendenza della magistratura e porsi al di sopra della legge.

Per firmare basta:

  1. Aprire il link https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
  2. Accedere usando lo SPID (il Sistema Pubblico di Identità Digitale), la Carta di Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
  3. Cliccare sul bottone “Sostieni iniziativa” e seguire le istruzioni fornite dal sito.

Una volta firmato, potrete scaricare un attestato che conferma che avete correttamente sostenuto l'iniziativa.

In fondo alla pagina trovate infine il numero complessivo di firme raccolte finora: alle ore 16 del 31 dicembre 2025, le firme raccolte risultavano 165.156.

La scadenza è a fine gennaio 2026. Firmate e fate firmare!