
Sulla stampa è uscito in questi giorni un articolo/intervista all’Assessora Zappalà riguardo alla sua maternità.
Tutti i rappresentanti e i militanti delle forze del centrosinistra monzese pensavano che la notizia avrebbe comportato reazioni positive, anche dopo aver riscontrato le felicitazioni, sincere, espresse dall’intero Consiglio Comunale.
Invece, con grande rammarico, abbiamo dovuto assistere, in particolare sulle piattaforme social, ad esternazioni assurde e commenti offensivi volti a delegittimare l'Assessora Zappalà e la possibilità per lei di proseguire validamente il suo operato.
Ovviamente non stupisce il fatto che possano trovarsi soggetti che ritengono opportuno manifestare simili pensieri pubblicamente, ma ritrovare tra i vari commenti alla notizia rigurgiti di becero maschilismo e attacchi personali che trasudano livore ci impedisce di tacere.
Chi usa un tale linguaggio non è solo una persona priva di vergogna, che si squalifica da sola, ma anche un individuo alla evidente ricerca sfrenata di protagonismo.
La maternità è e deve essere un diritto di tutte le donne, a prescindere dalla loro collocazione professionale e lavorativa.
All’Assessora Zappalà la nostra solidarietà e con l’occasione le rinnoviamo la stima e la ringraziamo per quanto ha fatto, sta facendo e farà per la città, per le donne e, in prospettiva, per sua figlia.

