Sabato 10 Maggio si è tenuta la seconda edizione di “Pd Porte Aperte” promosso dal partito cittadino.
Gli obiettivi di quest’anno erano “aprire le porte” all’ascolto di realtà nazionali e locali, raccogliere esperienze utili al Pd e all’Amministrazione Comunale per ridisegnare il futuro della città su tre temi importanti: l’Abitare, il Muoversi, Il Crescere.
Pur nella complessità di una giornata lunga e impegnativa che prevedeva modalità innovative e pur con i limiti riscontrati, l’iniziativa è riuscita con grande soddisfazione di tutti i presenti.
Il Pd ha aperto le sue porte alla partecipazione. I numeri non sono tutto ma dicono sempre qualcosa: più di 120 le presenze (di cui il 30% “esterni” non iscritti al Pd), oltre 70 le persone presenti nei workshop, 20 i contributi espressi nel corso della giornata (i cui contenuti di dettaglio vi renderemo noti nelle prossime settimane sul nostro sito e via social).
Il Pd ha aperto le sue porte all’ascolto e alla conoscenza di “linee guida” sulle politiche abitative, sulla mobilità sostenibile e sulle politiche giovanili, attraverso tre relazioni di grande spessore e qualità.
L’Urbanista Elena Granata, in maniera “diretta e competente”, è partita dal concetto che in questi anni nel nostro paese e nelle nostre città abbiamo sviluppato politiche urbanistiche volte a “costruire case, tante case”. L'attenzione all'edificazione non ha a che vedere con le politiche dell’abitare, se per abitare si intende creare le condizioni per “starci bene” e vivere il territorio favorendo relazioni di comunità. Una politica dell'abitare deve saper favorire interventi urbanistici capaci di mettere al centro l’ambiente e il tessuto urbano, tenendo conto dei cambiamenti climatici.
Tiziano Salvaterra Presidente di Orizzonte Giovani di Trento ha saputo catturare l’attenzione dei presenti, attraverso una comunicazione empatica e volutamente un po’ provocatoria.
Salvaterra è partito dall’assunto che ieri come oggi inglobare i giovani in una sola parola è assolutamente sbagliato. In realtà siamo in presenza di molteplici differenze di età e di status che richiedono interventi specifici diversi: pre-adolescenti, adolescenti, giovani, giovani adulti.
Dei giovani ce ne occupiamo poco e spesso male e quasi unicamente quando questi costituiscono un problema come dipendenza, microcriminalità, disagio conclamato.
Pressoché assenti (o quasi) a livello nazionale e locale, gli investimenti politici, economici, culturali e sociali, per i giovani, intesi come risorsa e opportunità.
Michele Campaniello Assessore alla Mobilità di Bologna ha portato l’esperienza delle politiche di mobilità bolognesi, in particolare del progetto Bologna Città 30.
Campaniello è partito dall’esplicitare gli obiettivi del progetto: migliorare la sicurezza stradale (meno incidenti e meno morti), incoraggiare la mobilità attiva al fine di ridurre il traffico; migliorare la qualità dell’aria, ridurre il rumore, rendere più democratica la strada.
I risultati nel primo anno di sperimentazione confermano la bontà di questa coraggiosa scelta: maggior sicurezza stradale, maggiore utilizzo di mezzi sostenibili (bici, bike sharing etc.), meno inquinamento atmosferico.
Alla base del successo di questo progetto vi è il percorso di preparazione partecipata al fine di costruire il consenso dei cittadini, attraverso un coinvolgimento esteso e attivo di cittadini e associazioni. Altra scelta fondamentale l’accompagnare la realizzazione degli interventi con adeguate campagne di comunicazione.
Infine, una graduale ma diffusa e rigorosa presenza di controllo da parte delle forze dell’ordine.
A seguito dei tre autorevoli interventi, il Pd ha aperto le sue porte alle realtà associative e amministrative locali, come occasione di conoscenza di “buone pratiche” esistenti in città e di confronto con i nostri amministratori.
Nel Workshop Abitare del mattino si sono messe in comune esperienze monzesi riguardo al tema del chi e del come ospitare e integrare le categorie più fragili: profughi, ex carcerati, disabili, stranieri, famiglie “povere”.
Lo hanno fatto con passione e competenze esponenti di Monza Ospitalità, Uroburu e Spazio Colore. Un contributo su cosa si stia facendo a Monza e in che direzione andare lo ha portato l’Assessore Egidio Riva.
Nel pomeriggio si è trattato invece del tema che riguarda le scelte da intraprendere per le politiche della casa e le politiche urbanistiche attente a giovani coppie, studenti e cittadini con bassi redditi. La riflessione è stata portata avanti dal Presidente del Consorzio Cooperative lavoratori, da una Rappresentante della campagna “Ma quale Casa” e dal nostro Assessore Marco Lamperti.
Nel Workshop Crescere i contributi della Cooperativa Meta e Cooperativa Carrobiolo ci hanno permesso di cogliere problemi e opportunità di lavoro con giovani e adulti di San Rocco, Triante e Cederna. Progetti che operano in modalità di cooperazione “in rete” con le agenzie del territorio e con attività che privilegiano le relazioni informali e partecipative con i giovani stessi.
L’Assessore Andreina Fumagalli, pur rimarcando le difficoltà che hanno le istituzioni ad entrare in una relazione partecipata, ha indicato in alcune pratiche (ad esempio il Concerto dei Modena City Ramblers) la potenzialità di avvicinamento e le positive relazioni con gli stessi giovani.
Nel Workshop Muoversi i tre contributi del Consigliere Pietrobon, dell’Agenzia Amat, di Fiab Monza in Bici, hanno esposto progetti avviati o proposte per il futuro che hanno in comune l’innovazione e la centralità della sostenibilità. I progetti dell’Amministrazione sulla sicurezza stradale-Zone 30, le Strade Scolastiche e Piazze d’incontro, la Bicipolitana. In sintonia e in sostegno di queste scelte gli interventi dell’Assessore Zappalà e del nuovo Presidente di MonzaMobilità Elio Bindi.
Nell’incontro che ha concluso la giornata i contributi di Valerio Imperatori, Segretario del Pd di Monza, del Sindaco Paolo Pilotto e di Don Augusto Panzeri di Caritas, hanno confermato la bontà e la soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa. Nel contempo i loro interventi, pur con ruoli diversi, hanno espresso una volontà comune di dare continuità agli impegni presi e di lavorare da qui alla fine della legislatura, per incrementare ulteriormente le scelte politiche che dovranno operare sempre di più nell’obiettivo di una città sempre più inclusiva e sostenibile.
