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analisi votoAl termine di ogni tornata elettorale ci si cimenta in infinite discussioni sul risultato, spesso dimenticando di precisare se alla base dei ragionamenti si pone il dato numerico o il sentimento, inteso come i nostri desideri, aspettative, o il percepito.

Il risultato, inteso come dati numerici, può essere analizzato in termini "assoluti", cioè riferiti alla specifica tornata elettorale o in termini "relativi", cioè confrontati rispetto ad altre elezioni. In quest'ultimo caso un confronto deve considerare che le condizioni siano le medesime (stesso corpo elettorale).

Io mi limito a presentare i dati, limitatamente alle elezioni per la Camera dei deputati in quanto i dati per il Senato non sono confrontabili con precedenti elezioni, in considerazione dell'estensione del voto ai diciottenni. Inoltre la riduzione del numero dei parlamentare e la conseguente riconfigurazione dei collegi elettorali limita il confronto dei dati solo a livello nazionale e cittadino, che però ritengo sufficientemente significativo.

In vista delle elezioni regionali andrà fatta un'analisi anche a livello regionale che richiede un po' di tempo per omogeneizzare i dati.

Riporto una tabella di sintesi in cui sono riportate le percentuali

   CAMERA
2022
   CAMERA
2018
   delta
2022
2018
   Voto
CAMERA
a Monza
   Comunali
                   
Votanti   63,09    72,94    -9,85    71,90    46,56
                   
centrodx  43,79    37,00    6,79    42,11    47,12
FDL  26,00    4,35    21,65    24,07    12,00
Lega  8,77    17,35    -8,58    8,99    7,96
FI  8,11    14,00    -5,89    8,58    16,32
Moderati  0,91    1,30    -0,39    0,99    
                   
centrosx  26,13    22,86    3,27    31,41    40,08
PD  19,07    18,76    0,31    23,12    25,70
Verdi + sinistra  3,63        3,63    4,29    8,00
+ Europa  2,83    4,66    -1,83    4,08    
Di Maio/altri  0,60    1,12    -0,52    0.31    
                   
5 Stelle  15,43    32,68    -17,25    7,41    
                   
Calenda  7,79        7,79    14,55    3,83
                   
Liberi e Uguali  3,39        -3,39        

Il voto nazionale in termini assoluti ha comportato la vittoria del centrodestra con quasi il 44% dei consensi.

Fratelli d'Italia è risultato il primo partito con il 26% mentre il PD è il secondo partito  con il 19%

A Monza il centrodestra risulta il primo raggruppamento con un consenso leggermente inferiore alla media nazionale (- 1,5%). Il centrosinistra ottiene a livello cittadino molti più consensi rispetto la media nazionale (+ 5%). Questa differenza è determinata sostanzialmente dall'incremento di consensi del PD (+4%). In città si deve registrare anche una inversione dei dati tra 5 stelle e terzo polo rispetto il livello nazionale: i 5 stelle dimezzano i consensi ( - 8%) mentre il terzo polo li raddoppia (+7%)

Se confrontiamo i risultati delle elezioni, sempre riferite alla Camera, con quelli delle precedenti elezioni possiamo evidenziare:

un significativo calo dei votanti (- 10%)

il centrodestra rimane la prima coalizione ma guadagna il 7%

all'interno della coalizione di centrodestra cambiano completamente gli equilibri: FdI guadagna il 21,5% mentre la Lega e FI perdono rispettivamente il 8,5% e 6%

il centro sinistra diviene la seconda forza nel paese (era la terza nel 2018) guadagnando il 3,5%

nella coalizione di centro sinistra le forze politiche mantengono le stesse percentuali ed il PD rimane il partito nettamente trainante.

i 5 stelle diventano la terza forza in Italia perdendo il 17%

il terzo polo, non presente nelle precedenti elezioni, ottiene un significativo consenso portandosi a livello di Lega e FI

A differenza del 2018 la ripartizione dei voti tra i diversi schieramenti ha portato ad avere una maggioranza senza la necessità di ricercare aggregazioni.

Più difficile è il confronto tra i dati della Camera a Monza e quelli delle Comunali in quanto alle elezioni amministrative si presentano sempre liste civiche in tutti gli schieramenti, ma alcune considerazioni possono essere fatte:

la significativa differenza di elettori (+25,5%) non ha modificato sostanzialmente la ripartizione dei voti. (se sommiamo i voti del terzo polo che era alleato al centro sinistra abbiamo addirittura una inversione del risultato delle comunale con il centro destra al 42% (-5%) ed il centrosinistra al 45,96% (+6%) con buona pace dei sostenitori di Allevi che dicono che una minore astensione avrebbe comportato una loro vittoria. Non è così scontato questo ragionamento ma passatemelo)

Nel centrodestra FdI che aveva già incrementato i voti a livello comunale raddoppia la propria percentuale (+12%)  a scapito di FI che dimezza (-8%) mente la Lega mantiene la percentuale ottenuta nelle comunali.

Il PD perde consensi rispetto alla amministrative (-2,5%)

Il terzo polo guadagna invece quasi l'11%

Per chi desiderasse un approfondimento sull'analisi dei flussi elettorali a livello nazionale, qui il link per visualizzare un documento redatto da SVG.

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