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incotro-binario7Rivoluzioniamo: per il Partito Democratico le pari opportunità e diritti non sono un argomento di secondo piano, ma un obiettivo da realizzare per “rivoluzionare” l’Italia rendendola così un paese realmente democratico e moderno.

I primi a sostenere questa necessità sono i Giovani Democratici, che hanno voluto ricordarlo a tutti venerdì 29 aprile al Binario7 di Monza dando voce alle associazioni che si battono per realizzare queste istanze, lasciando poi alle parole dell’ex ministro Pari Opportunità Barbara Pollastrini e al segretario GD nazionale Fausto Raciti il compito di definire la posizione  del partito in merito a questi temi.

Come hanno riferito le diverse associazioni intervenute, oggi in Italia la situazione in tema di diritti e pari opportunità è tutt’altro che confortante.

Nel nostro paese infatti si sta assistendo ad una “regressione culturale” su tutti questi temi, dove a farla da padrone una mentalità sessista e razzista; in tema di diritti le scelte sono conservatrici piuttosto che innovative, spesso troppo accondiscendenti con forze estranee allo stato.

Una società così configurata determina, di conseguenza, una politica che la asseconda.

Le associazioni hanno sottolineato quindi come oggi il loro primo compito, che dovrebbe essere lo stesso della politica, sia modificare i modelli culturali e gli stereotipi che continuano a sostenere (o addirittura alimentare) questo modo di porsi nei confronti dei progressi sociali; se fin da ora non si comincerà ad agire, il terreno perso si potrà recuperare con sempre maggior fatica.

E il Partito Democratico all’interno di questo dibattito come si colloca?

Raciti si definisce realista nell’essere pessimista, riconoscendo anch’egli come il problema sia prima di tutto culturale. A suo avviso primo ruolo della politica è promuovere i diritti civili senza contrapporli a quelli sociali, senza quindi lasciare diritti quali possono essere un affitto a prezzi agevolati solo ad una parte della società (escludendo, ad esempio, le coppie di fatto).

La Pollastrini è allarmata in egual misura dalla realtà culturale presente in Italia su certi temi, a suo avviso per colpa non solo di alcuni, pur avendo questi una maggiore responsabilità, ma  di tutti, anche in parte del PD che su certi temi ha abbassato la guardia.

Scopo del nostro partito ora è riconquistare un ruolo guida nel portare avanti queste battaglie, come sarà a partire dal 17 maggio con l’inizio della discussione in aula sul testamento biologico, a fronte di una proposta di legge del governo che peggiora una situazione già di per sé poco chiara, tanto da poter affermare che piuttosto sarebbe stato meglio lasciare le cose allo stato attuale.

La serata si conclude quindi con un messaggio che si può riassumere riprendendo lo slogan coniato in chiusura del suo intervento dall’on. Pollastrini: solo condividendo tutti più diritti si potranno condividere assieme più doveri e questa è la via che il Partito Democratico vuole seguire.