Seguici su: Facebook  Instagram  YouTube

ViabilitaOspedaleConcept

La Giunta Pilotto ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione per riorganizzare la viabilità della zona attorno all’Ospedale San Gerardo, caratterizzata da flussi elevati e una complessa sovrapposizione di funzioni urbane.

“Siamo consapevoli”, spiega l’Assessora alla Mobilità Irene Zappalà, “che in quella porzione di città la viabilità ha bisogno di essere migliorata: le parole d’ordine del progetto sono accessibilità e vivibilità, affinché quello spazio pubblico diventi più dignitoso e sia a servizio delle persone, soprattutto quelle più fragili.”

Migliorare la viabilità e i parcheggi comporta anche un incremento della sicurezza stradale e il potenziamento dei percorsi di mobilità dolce, riducendo gli impatti ambientali e acustici. Aspetti che saranno necessariamente coniugati con il futuro arrivo della metropolitana M5.

L’attività di progettazione che la Giunta ha varato punta a ottenere un’analisi viabilistica dettagliata del quartiere attorno al San Gerardo. Per garantire una gestione più efficiente e mirata delle successive fasi progettuali, sono previsti tre lotti:

  1. Progetto “Gronda Nord”. Un intervento per migliorare le condizioni viabilistiche e l’accessibilità del comparto ospedaliero. Lo scopo è decongestionare il traffico diretto verso il polo sanitario e universitario.
  2. Analisi viabilistica di quartiere. Uno studio preciso focalizzato sul quartiere, che mira a ottimizzare la circolazione locale e a gestire gli effetti dei flussi di attraversamento sulla vivibilità.
  3. Sicurezza e accessibilità. Interventi volti alla messa in sicurezza stradale e all’abbattimento delle barriere architettoniche per favorire gli spostamenti pedonali e ciclabili.

I tre progetti di fattibilità tecnica ed economica saranno finanziati con investimenti complessivi pari a 7,5 milioni di euro. L’incarico per i primi due lotti sarà assegnato entro il mese di marzo. I rilievi su mobilità e traffico, invece, saranno effettuati entro il 30 giugno. Seguiranno le altre operazioni.

L’analisi dei punti strategici dovrà confluire nell’elaborazione di tasselli progettuali ben definiti riguardanti:

  • La viabilità e le sue connessioni con la variante alla SP6 Monza-Carate e alla Pedemontana.
  • L’arrivo della M5 e della fermata “Ospedale San Gerardo”, che collegherà direttamente la zona con il Centro di Monza e Milano, riducendo drasticamente la pressione veicolare privata e rendendo l’area più raggiungibile a livello regionale.
  • La presenza dell’ospedale e dell’Università Bicocca.
  • La mobilità dolce, tra cui la velostazione e l’implementazione di nuove piste ciclabili.
  • La riqualificazione del Trasporto Pubblico Locale con la razionalizzazione del capolinea. Non si tratta solo di spostare delle fermate, bensì di creare un nodo di interscambio adatto per le oltre 15 mila persone che ogni giorno gravitano sull’area.

Altro elemento chiave è la trasformazione dei parcheggi di superficie in strutture interrate e semi-interrate. L’obiettivo è liberare le aree di sosta a raso e, dove possibile, depavimentare per creare piazze pedonali e aree verdi. Si andrà così a migliorare il microclima e l’estetica.

In questo contesto, rendere più sicura la circolazione dei pedoni e dei ciclisti è una priorità, soprattutto per i plessi scolastici limitrofi. Si prevedono perciò l’abbattimento delle barriere architettoniche e la messa in sicurezza dei percorsi pedonali verso i varchi ospedalieri.

1800 Caratteri rimanenti