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In un recente incontro organizzato dalla Consulta di quartiere San Rocco con i vertici della ASST Brianza è stato confermato che la Casa della Comunità di Via Luca della Robbia sarà pronta a marzo, mentre quella di Via Borgazzi, nell'area ex TPM, in estate.

Si completerà quindi a breve il piano che prevede per Monza tre Case della Comunità: le due appena elencate e quella di Via Solferino, nell'area ex Ospedale vecchio. Sempre in Via Solferino avrà sede un’ulteriore struttura: un Ospedale di Comunità con circa 30 posti letto.

Le Case della Comunità saranno strutture fisiche in cui opereranno team multidisciplinari di medici di medicina generale e specialisti, pediatri di libera scelta, infermieri di comunità e altri professionisti. Potranno inoltre ospitare assistenti sociali.

Al loro interno dovrà realizzarsi l’integrazione tra i servizi sanitari e sociosanitari con i servizi sociali territoriali, potendo contare sulla presenza degli assistenti sociali. Dovranno configurarsi quali luoghi di riferimento continuativi per la popolazione. Anche attraverso un’infrastruttura informatica, un punto prelievi e la strumentazione polispecialistica, permetteranno di garantire la presa in carico della comunità.

Case della Comunità e Ospedali della Comunità rappresentano il tentativo di riorganizzare la sanità territoriale alleggerendo la pressione sugli ospedali veri e propri, come il nostro San Gerardo.

Sul territorio di ASST Brianza sono previste 17 Case della Comunità e tre Ospedali della Comunità (a Giussano, Limbiate e Monza – Via Solferino).

Una considerazione, infine, sullo sforzo compiuto dalla nostra Amministrazione comunale che ha colto prontamente l’opportunità di avere sul proprio territorio tre Case della Comunità a vantaggio dei propri cittadini e, a tal fine, ha messo a disposizione le migliori soluzioni possibili tra i beni immobili che fanno parte del patrimonio del Comune.

Il miglior esempio di ciò è rappresentato dalla Casa della Comunità di Via Luca della Robbia. Lo stabile utilizzato era di proprietà del Comune ed era stato sede di un supermercato COOP denominato “Centro Commerciale Cederna”. Ormai abbandonato da anni, rappresentava un elemento di degrado in un contesto urbano, quello dell’area Cantalupo, densamente popolato e con molte fragilità (anziani, stranieri, povertà).

È veramente importante che la nostra Amministrazione non si sia lasciata sfuggire l’occasione di concedere in comodato d’uso per 30 anni un proprio edificio alla ASST per riqualificarlo e rispondere ai bisogni della zona.

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