
Facile come bere un bicchier d’acqua.
Anzi come bere acqua, l’acqua del nostro acquedotto.
Basta fare due conti. Se acquistate l’acqua in bottiglia, circa un litro e mezzo per persona al giorno sono quasi 5 litri d’acqua. Al prezzo della bottiglia, sono circa 1,5 euro al giorno, et voilà, i 500 euro e più che ogni anno se ne vanno.
Beh, direte, ma l’acqua della bottiglia è un’altra cosa: è molto più controllata…
Sorprendentemente pochi sanno che l’acqua in bottiglia viene spillata anche anni prima di essere consumata. Non c’è una scadenza ufficiale, per cui le bottiglie rimangono immagazzinate, mentre la plastica lentamente si degrada e rilascia parti di polimeri nell’ambiente circostante, anche nell’acqua che contiene, tanto che si consiglia di consumarla entro 18-24 mesi, ma chi la controlla mai prima di bere?
Veniamo alla nostra acqua dell’acquedotto: BrianzAcque, l’azienda che fornisce l’acqua a Monza e in Brianza, effettua per legge controlli con frequenza uguale o superiore a quelli effettuati alle fonti che producono l’acqua che si acquista in bottiglia:
- Controlli Settimanali: prelievi e analisi sui pozzi e nelle reti idriche.
- Controlli Mensili: approfondimenti specifici su pozzi e parametri chimico‑fisici.
- Controlli Semestrali/Annuali: mirati su contaminanti (PFAS, ecc.), per ogni punto di rete.
- Controlli Esterni annuali: effettuati dall’ATS/ASL, indipendentemente dall’azienda che eroga l’acqua.
Sì, ma l’acqua che arriva a casa mia?
Per conoscere le caratteristiche dell’acqua che viene prelevata dal pozzo più vicino a casa basta andare sul sito di BrianzAcque, https://www.brianzacque.it/it/controlla-le-analisi-dellacqua, digitare il proprio indirizzo di casa e magicamente compaiono i risultati delle ultime analisi, coi valori di riferimento.
Confrontandoli con quelli dell’acqua che acquistate in bottiglia, scoprirete che sono molto simili, a volte anche migliori!
Ma l’acqua del rubinetto costa circa 1.000 volte di meno, come è possibile che sia uguale o anche migliore?
Perché nonostante i tanti difetti, l’Italia è un paese civile, dove l’acqua è considerata un bene essenziale che tutti devono potersi permettere, secondo il principio che nessuno deve arricchirsi dalla sete degli assetati.
In Brianza ci sono oltre 250 pozzi gestiti da BrianzAcque, che in modo regolare ma invisibile li mantiene sotto controllo costante, così come controlla gli oltre 2.200 km di rete idrica. Nata dal consorzio di oltre 50 comuni della Brianza, BrianzAcque rappresenta un’eccellenza, un patrimonio della nostra comunità oltre che un servizio essenziale per tutti i cittadini.
Ho visto comparire delle casette dell’acqua, a cosa servono?
Presso le Case dell’Acqua (a Monza sono ben 10, l’ultima inaugurata pochi giorni fa in via Guerrazzi), si può ottenere anche l’acqua frizzante al costo di pochi millesimi di euro al litro. E coloro che si preoccupano della qualità a causa di vecchie tubature condominiali possono finalmente risparmiare centinaia di euro ogni anno, riempiendo le bottiglie portate da casa.
Sì, perché non abbiamo parlato dell’impatto di imbottigliamento e trasporto dell’acqua minerale dalle fonti a voi, su autostrade, dentro pesanti camion, in bottiglie non biodegradabili (quasi 15 miliardi di bottiglie all’anno solo in Italia!) da gestire e riciclare, ma queste cose ormai dovremmo saperle.
La prossima volta che aprite il rubinetto spillatevi un bel bicchiere d’acqua e godetevelo tutto: dalle nostre parti bere l’acqua del rubinetto è una delle cose più intelligenti e amiche dell’ambiente che possiamo fare.

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