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Il_lavoro_Monza_e_brianzaQuando un sindaco, nel passato di Monza, ha organizzato un incontro monografico sul tema lavoro? Lo ha fatto lunedì 21 ottobre 2013 Roberto Scanagatti, con un Consiglio comunale straordinario dedicato ai temi del lavoro, un incontro con gli “stati generali” del lavoro di Monza e Brianza, assente la Provincia.

Ascoltando con attenzione gli interventi  degli oratori,  è emerso che soluzioni “chiavi in mano” non sono disponibili ma -  come dice l’assessore Abbà - occorre difendere e creare lavoro stimolando e aggiungendo le risorse: Villa Reale, museo, centro città, Expo2015; aggregando idee e progetti, per favorire la  ripresa possibile nel 2014;  non da soli però,  perché si otterrebbe poco, ma facendo squadra, assieme a tutte le forze in campo, per favorire il ritorno ai luoghi di origine delle attività ad alto valore aggiunto.

Puntare – prosegue Abbàsull’attrattività per le aziende, rivalutare esperienze e conoscenze, stimolare gli start-up di nuove imprese nei segmenti industriali già presenti e radicati sul territorio, che devono essere portati ad operare in mercati nuovi e diversi.

Sull’attrattività del territorio: turismo, artigianato, cultura, per fornire esperienze di vario tipo ai milioni di visitatori di Expo-2015. E questo richiede un’attenta GESTIONE DEI VISITATORI, una preventiva organizzazione simile a quella industriale, per seguire adeguatamente contenuti e attività.

Sull’attrattività per giovani e università, prosegue Abbà: considerare l’università come uno dei mondi della formazione;  con la creazione di ambiente di lavoro co-working (diremmo noi cooperativo), come già in atto all’università Bicocca/Monza. Predisporre tutto per attrarre i visitatori, dal WI-FI allargato al distretto del commercio, già attivato.

Diffondere le iniziative promosse dall’assessore al welfare, a favore di persone diversamente in difficoltà, tra le quali la  leva civica e il  servizio civile; dare supporto ad altri giovani e non, con l’assistenza e l’accompagnamento nelle nuove imprese in fase di start-up.

Gli interventi successivi, il dott. Mattioni della Camera di commercio di Monza e Brianza,  dott. Manelli di Confindustria, il dott. Barzaghi per Confartigianato, il dott. Poppi di Confcommercio, il dott. D’Alessio di Confcooperative, (vedi il volumetto), Sodanini della UIL per CGIL-CISL-UIL hanno tutti sottolineato e concordato una necessità comune: fare squadra

Ha concluso il Sindaco Scanagatti, che per la prima volta ha effettuato un confronto tra le varie forze sociali in campo, ringraziandole della loro partecipazione. Anche in risposta ad un giovane consigliere che sperava di uscire con soluzioni pronte, Roberto Scanagatti, con il consueto  garbo, ha chiarito che le ricette risolutive non ci sono ora; e che se fossero esistenti, le avrebbe applicate subito, all’inizio della legislatura comunale.

Scanagatti propone di rivalutare il tessuto industriale di Monza, fatto da piccole e medie imprese; di recuperare anche i riferimenti etici, tipo lavoratori che comprano le imprese;  ha inoltre sottolineato che il tessuto associativo che qui esiste e lavora quotidianamente ha bisogno di supporto; l’impresa deve essere orientata a non agire da sola, ma facendo squadra, solo così può farcela; ciascuno e tutti devono darsi da fare.

Occorre, prosegue Scanagatti, concentrarsi sull’attrattività dei territori (vedi la città gemellata con Monza, Indianapolis), che fa pubblicità a se stessa; sull’urbanistica, che sarà tenuta in considerazione e ha un ruolo che compete all’amministrazione comunale; sulla formazione: la Provincia, non presente alla riunione e la scuola, sono importanti allo scopo; sull’Expo-2015, quei sei mesi possono far partire l’exploit per tutti.

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