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E' di questa settimana la notizia che un noto primario di una struttura sanitaria pubblica è stato denunciato per aver insultato e diffamato due donne che si trovavano all'interno del suo reparto per compiere un interruzione di gravidanza.

"E' un fatto grave - ha commentato Ardemia Oriani - che in una struttura pubblica non si rispettino i diritti civili di tutti i cittadini, come sancito dalla legge. Non bastano le scuse pubbliche dell'azienda ospedaliera. Chiediamo garanzie affinché fatti che ledono la dignità femminile in un momento particolarmente fragile della vita della donna non avvengano più".

"La donna - prosegue Oriani - non può essere presa di mira mentre fa un'interruzione di gravidanza prevista dalla legge, così come ci auguriamo che, con l'introduzione nel nostro Paese della Ru486 prevista per il prossimo 19 novembre, non siano messi in atto tentativi di impedirne il consapevole utilizzo".

E intanto la direzione medica dell'ospedale di Melzo, dove si è svolto l'increscioso episodio, ha pubblicamente preso le distanze dal medico in questione.

 

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