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E' stato comunicato nei giorni scorsi il piano di ristrutturazione della Tenaris Dalmine, società fra le imprese leader mondiali nella produzione di tubi senza saldatura. Il piano prevede nei prossimi due anni una riduzione di produzione e conseguentemente un taglio di 1.104 posti di lavoro, oltre 800 solo in provincia di Bergamo. Non si è fatto attendere il commento di Giuseppe Benigni: "E' solo uno dei tanti casi di tagli dell'occupazione previsti in imprese della nostra regione. In Lombardia - ha denunciato - si sono attivati ammortizzatori sociali con soldi nazionali ed europei (poche le risorse proprie) che non sempre sono stati erogati con tempestività e non tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro ne hanno beneficiato. Insomma, una politica industriale degna di questo nome non si è nemmeno abbozzata".
"Le imprese - ha proseguito Benigni - studieranno programmi di ristrutturazione che nella maggior parte dei casi prevedono una riduzione del numero di lavoratori. Se non ci sono nuove proposte produttive in settori di prevedibile espansione queste trasformazioni si tradurranno in una drastica riduzione del nostro apparato produttivo e della nostra ricchezza. Gli imprenditori lombardi - ha concluso - hanno piena consapevolezza di questo, la Giunta Formigoni e il suo assessore Romano La Russa no".

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