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L’Inps confermi ruolo provinciale della sede monzese: un ridimensionamento danneggerebbe i cittadini”

Monza, 10 settembre 2009 - “Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione in merito alle insistenti voci di un possibile ridimensionamento della sede sub-provinciale INPS di Monza e Brianza. Se l’ente confermasse con atti concreti queste voci si aprirebbe una grave frattura con i cittadini e il tessuto socio-economico della Brianza, danneggiando imprese, artigiani e in generale un territorio che conta 240 mila pensionati”.

Lo scrivono i Consiglieri provinciali del Pd di Monza e Brianza in una lettera inviata alla Direzione nazionale dell’Istituto previdenziale che entro il 15 settembre dovrebbe decidere le sorti della sede brianzola.

 

"Ci sembra beffardo e alquanto paradossale – commentano il Capogruppo in consiglio provinciale Gigi Ponti e il Consigliere Mimmo Guerriero - che, dopo anni di battaglie politiche per il riconoscimento di questa Provincia, anziché potenziare e in qualche modo semplicemente ratificare lo status attuale della sede di Monza, si voglia tornare indietro creando notevoli disagi soprattutto alle imprese del territorio”.

 

“La sede centrale provinciale e i relativi centri operativi (Desio, Carate, Cesano Maderno,Vimercate, Seregno) – continuano i consiglieri provinciali - possiedono già tutte le prerogative e le funzioni di un Ente Previdenziale di natura provinciale: la conferma di questo ruolo sarebbe a costo zero per l’ente. Un declassamento – concludono - costringerebbe invece imprese e artigiani a fare una più che fastidiosa spola con Milano, inaccettabile per una provincia che vuole essere utile e vicina ai bisogni dei cittadini. Confidiamo in una pronta e giusta decisione”.

 

 

 

 

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