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{jcomments on}letteraLe recenti uscite di Vendola mi hanno molto deluso. Perché mi sono sembrate vecchie e destinate a dividere più che a unire il centrosinistra.

Eccole:

1. Ha riproposto la sinistra come rappresentante dei lavoratori dipendenti, senza alcun accenno ai lavoratori autonomi. E' una posizione vecchia, di stampo classista, che contrappone i lavoratori dipendenti ai lavoratori autonomi, che sono ormai e sempre più saranno la maggioranza, regalandoli alla destra. Quindi, oltre che vecchia, perdente. Ricordo che già negli anni ottanta il grande sindacalista Trentin avvertiva i sindacati, inascoltato, che i tempi erano cambiati e che dovevano rappresentare tutti i lavoratori senza distinzioni. A maggior ragione dovrebbe farlo 25 anni dopo una forza politica di centrosinistra ("senza vincolo di mandato");

2. Si è rivolto a Bersani chiamandolo "compagno Bersani". Di nuovo, è un termine che spacca e non unisce il centrosinistra. E quindi anch'esso perdente. Pochi giorni fa ho letto che in non so quale azienda di stato russa, l'ultima nella quale ancora si usava il termine "tovarisc", si è deciso di abolirlo. Eppure in Italia c'è ancora qualcuno che fa pensare a quel soldato giapponese che presidiava un'isola del Pacifico venti anni dopo la fine della guerra.

3. Ha affermato che se si dovesse arrivare a una fusione di PD e SEL, sarebbe il PD a entrare nel SEL e non il SEL nel PD. Una spacconata, e ovviamente ancora perdente, perché in tal caso il PD perderebbe per strada metà dei democratici. Molti della sinistra radicale continuano a leggere male il discorso di Gramsci sulla egemonia.

4. Rivolgendosi al PD, ha proclamato (alla maniera di Berlusconi): "Sul terreno del liberismo non ci avrete mai!". Ma dov'è che il PD è liberista? Le lenzuolate di Bersani? Se per liberismo intendiamo predominio di monopoli e corporazioni, le lenzuolate sono a favore del mercato e contro il "liberismo". In questo senso, come è stato detto, il mercato è di sinistra. La stima verso Mario Monti e Montezemolo? Forse Vendola non ricorda che Monti è stato commissario europeo alla concorrenza, e chiamato "Supermario" per la forza con cui si è opposto con successo ai monopoli in Europa. Quanto a Montezemolo, è il capo di una delle poche grandi imprese italiane che da decenni non è più un monopolio, ma compete sui mercati internazionali. Se vogliamo regalare anche questi economisti e manager alla destra, ed equiparare i Della Valle ai Geronzi, facciamo pure. Ancora riemerge la vocazione a perdere.

Circa un mese fa Vendola mi era piaciuto perché aveva affermato: "Io voglio vincere". Affermazione insolita nell'estrema sinistra, che ha una vocazione costituzionale alla sconfitta. Debbo ricredermi?