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20150121-bosco sezioneEmozione e grande coinvolgimento durante la serata di mercoledì 21 gennaio al Binario 7 per la presentazione dell’atteso progetto Bosco della Memoria. Proprio nel 70° dalla Liberazione dal Nazifascismo, prenderà forma in città il memoriale dedicato ai deportati politici e razziali monzesi durante la II Guerra Mondiale che verrà inaugurato presso il Parco di Monza (in prossimità di Villa Mirabellino) nei prossimi mesi. Il progetto è promosso da ANED (associazione nazionale ex deportati politici) con il patrocinio del Comune di Monza.

“Ad ogni deportato nei campi di concentramento e sterminio nazifascisti verrà dedicato un albero: le inumane vessazioni subite nell'esperienza drammatica della deportazione trovano un riscatto indelebile in questo legame simbolico con un elemento naturale forte e vitale.

Il bosco diventerà così luogo di memoria e testimonianza delle vicende di circa novanta cittadini e cittadine monzesi, in gran parte operai e antifascisti, che pagarono con la deportazione il proprio impegno contro il Regime.”

Questa meravigliosa serata é stata molto più che la semplice presentazione del progetto alla cittadinanza; sul palco e nei cuori dei teatro strapieno si è svolto un percorso nella memoria cittadina arricchito dalla musica della “Piccola orchestra tascabile”, dai racconti delle vite di alcuni deportati monzesi recitate di Antonella Imperatori e Renato Sarti e ha raggiunto l’apice con la testimonianza di Gilberto Salmoni ex deportato nel campo nazista di Buchenwald.

La presenza di molti giovani studenti ha fatto emergere la particolare vivacità dell’iniziativa che non vuole essere un semplice monumento arboreo: il Bosco della Memoria sarà un luogo vivo e frequentato, fisico e virtuale. Il sito è parte integrante della visita www.boscodellamemoria.com e il coinvolgimento del territorio é la linfa vitale del progetto.

È infatti aperto a tutti fino all’8 marzo 2015 il bando per la creazione del “Bosco della memoria diffuso in città” a cui hanno già risposto molti studenti con la creazione di installazioni a forma di albero che possano portare la storia del deportato nei vari luoghi della città e promuovere il progetto.

 

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