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{jcomments off}la_resistenza_continua

Partecipata, ed ascoltata in rigoroso silenzio da un buon numero di persone,  la conferenza proposta sabato scorso in piazza Centemero e Paleari a Monza.

Ogni frase detta dai relatori esprimeva un concetto importante, ho sentito molti esempi concreti di come si muove l’estrema destra nel nostro territorio e di come han risposto i gruppi antifascisti.Non è facile riassumere in poco spazio tutto ciò quindi, a fine articolo, troverete alcuni riferimenti.

Dagli interventi è emerso che è necessaria una nuova resistenza, purtroppo non basta la memoria.

Cosa possiamo fare, allora?

Ampliare il numero delle iniziative per tramandare la Resistenza, chiedere  un’ azione Coordinata di istituzioni (giunta) e prefettura nell’applicazione delle leggi Scelba e Mancino, continuare a combattere con le armi della cultura e dell’informazione.

Dal fascicolo dell’ Osservatorio Democratico sulle nuove destre imparo che i tre maggiori gruppi di estrema destra, che troviamo anche nella nostra Brianza, si chiamano:” Lealtà azione” – “Forza Nuova(FN)” – “Leone crociato”.

“Lealtà e Azione” è il gruppo più attivo e numeroso che opera a Monza. E’ in relazione con persone inserite in politica  e con gli ultras del Monza calcio.

“Forza Nuova” non è presente solo in Monza ma ha nuclei anche nelle città brianzole di Desio, Limbiate, Verano Brianza e Cesano Maderno. L’azione di questo gruppo comincia a decollare nel 2006 e da allora FN è presente costantemente nel centro di Monza. Come in Lombardia, anche in Brianza, in Forza Nuova ci sono attriti tra una tendenza più moderata e disponibile a intrattenere rapporti con la destra istituzionale, e una più radicale.

“Leone Crociato” è un piccolo gruppo di studenti universitari,  da non sottovalutare, che si autodefiniscono “asociali” e “naziskin”. Fanno da sponda alle iniziative di FN. Recentemente questo gruppo si è attivato per raccogliere fondi a favore di alcuni dei loro militanti attualmente carcerati o agli arresti domiciliari.

Un modus vivendi pacifico si puo’ avere se si e’ disposti al dialogo.

Come essere umano, prima ancora che militante PD e iscritta all’A.N.P.I., ringrazio le partigiane e i partigiani che han lottato per liberarci dal fascismo altrimenti, magari, non sarei neanche nata.

C’ solo da ringraziare chi resiste ancora oggi in modi  diversi  da quelli del tempo dei  partigiani e mi auguro che sempre più persone in Italia e nel mondo vogliano un mondo rispettoso e di Pace.

Per saperne di più :

www.anpimonza.it ; www.deportati.it ; www.osservatoriodemocratico.org ; http://daxvive.info

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