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italicumUn paese onesto, meritocratico e che lotta contro la corruzione. È questa, per sommi capi, l'Italia che vorremmo e che emerge dall'indagine PoliticaApp Swg, “sfide 2016”. L’Italia sta rimettendosi in moto. Le opere da anni cantierate stanno arrivando a compimento. Riforme, innovazione economica, trasformazione istituzionale, sviluppo delle reti, svecchiamento del sistema politico e dei suoi leader, marcano il processo di mutamento e il 2016 si presenta come anno dei responsi.

Nel nostro Paese c'è una gran voglia di cambiamento. Alla domanda “Oggi secondo lei c’è molto, abbastanza, poco o nessun bisogno di cambiamento?” Addirittura l'88% degli intervistati risponde “molto” o “abbastanza” in percentuali simili, rispettivamente il 41% e il 47%.

E se si guarda al futuro per gli intervistati c'è bisogno innanzitutto di “onestà” (62%), “giustizia” (45%) e “merito” (36%). Cambiare, dunque. Ma come? Quali caratteristiche dovrà avere l'Italia di domani? Dovrà essere “meritocratica” (50%), “innovativa” (39%) e “rispettosa dell'ambiente” (36%). Al bando “corruzione” (64%), “evasione fiscale” (50%) e “criminalità organizzata” (40%), secondo il campione intervenuto le piaghe più rilevanti in Italia.

Infine, un occhio di riguardo al merito, alle competenze, alla creatività e alla capacità di innovare. Un 2016 che ci auguriamo sia l'anno della svolta, il momento in cui tutte le spinte del cambiamento in atto trovino risposte e risultati.  

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