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integrazioneRiceviamo e pubblichiamo volentieri questo articolo di Fabio Annaro Direttore della rivista On-Line “Il Dialogo” che riporta quanto di buono si sta facendo in Brianza riguardo alla presenza dei profughi dalle guerre. 

Una buona notizia: la Brianza eccelle anche nella solidarietà. La rete RTI Bonvena (in Esperanto significa accoglienza) formata da numerose associazioni e imprese sociali del nostro territorio, collabora attivamente con Prefettura e Comuni con lo scopo di offrire accoglienza ai rifugiati e al tempo stesso attivare programmi virtuosi in favore della Brianza.

La Brianza in prima fila anche nella solidarietà

La rete di accoglienza diffusa sul territorio è un modello innovativo. La sinergia, sancita dalla creazione di una associazione temporanea di impresa (RTI) tra i due consorzi, Consorzio Comunità Brianza e CS&L, insieme alla collaborazione con gli altri 19 enti della RTI Bonvena, rappresenta una rivoluzione dal punto di vista gestionale. I rifugiati dopo la prima accoglienza nei centri di Monza e Limbiate sono assegnati in appartamenti e grazie a queste mini comunità è favorito il percorso di integrazione.

Gli obiettivi

All’interno del progetto territoriale di accoglienza, i migranti vengono accompagnati verso il traguardo dell’autonomia, prima di tutto attraverso la conoscenza della lingua italiana e dei servizi presenti sul territorio.

La sicurezza

Sino ad ora non si segnalano violazioni o reati commessi dai rifugiati giunti in Brianza.

I profughi e le attività di volontariato

Fondamentali sono le attività di volontariato, un servizio in più che il progetto offre ai migranti per imparare, esercitare la lingua, tessere relazioni sociali, creare opportunità di collaborazione.

Per assolvere a tutte le procedure burocratiche, a maggio 2015 è stato siglato un protocollo d’intesa con la Prefettura, la Provincia, i Comuni di Monza e Brianza e i sindacati.

Le attività sono diverse e variano a seconda dei Comuni. Un esempio virtuoso è quello de “Il giardino della Carità”, avviato dalla Comunità Pastorale Pentecoste di Cesano Maderno. L’esperienza prende il via, nel luglio 2014, da una email inviata al parroco don Flavio Riva, in cui si chiedono spazi da mettere a disposizione dei richiedenti asilo. Il 16 settembre 2014 apre in via Delle Rose, negli spazi dell’ex oratorio femminile, una struttura che attualmente ospita 16 ragazzi richiedenti asilo provenienti dalla Nigeria. Il cammino è stato quello di inserirli all’interno della comunità. Questa esperienza ha messo in campo disponibilità e generosità, ha fatto nascere nuovo volontariato, ha permesso alla Comunità Pastorale di relazionarsi con l’Amministrazione e con le altre associazioni del territorio. un esempio che potrebbe esser ripreso anche da altre comunità parrocchiali.

I corsi di italiano

Il modello di accoglienza diffusa sul territorio ha permesso di sollecitare una richiesta di supporto su vari livelli. Il primo, fondamentale per l’inserimento sociale dei migranti, sono i corsi di italiano. Si tengono tre volte alla settimana e durano tutta l’estate, da luglio fino a ottobre, quando iniziano i corsi organizzati dai CPIA (Centri per l’Istruzione degli Adulti).

L’esperimento di quest’anno è stato coinvolgere alcuni studenti – quelli che si sono impegnati di più durante il corso e si sono dimostrati particolarmente capaci – all’interno di un percorso, breve e intensivo, per ottenere la licenza media. A febbraio 2015 ci sono stati i primi 3 diplomati.

Il Fondo di Solidarietà Hope

Nato nell’aprile 2014 e presentato ufficialmente nel gennaio 2015, il Fondo Hope ha l’obiettivo è sviluppare attività di formazione e inserimento, implementare e rinforzare progetti di autonomia e responsabilità dei migranti. Un’azione, questa, finalizzata ad aumentare le chance del processo di scambio e cercare di limitare gli effetti, per la persona e per il territorio, della eventuale rifiuto della richiesta di asilo.

Fondo di Solidarietà HOPE – Consorzio CCB – IBAN IT 76 E 03359016001 00000131006 – Banca Prossima – Info: 039.2304984

Al fine di informare sulla situazione in Brianza, i promotori della rete RTI Bonvena hanno redatto un Report, il secondo, relativo alla situazione dei rifugiati nella nostra terra.

“Ci rendiamo conto delle inquietudini, paure, perplessità, polemiche e speculazioni – affermano i responsabili della rete – che solleva l’accoglienza profughi. L’opera doverosa e umanitaria in favore dei richiedenti asilo è invece una formidabile sollecitazione che promuove volontariato, lavoro sociale, attività formative e culturali, apre una riflessione sul nostro essere comunità”. Nel report sono pubblicate le attività, i dati e le modalità con cui si sviluppa l’accoglienza.”

La rete RTI Bonvena è formata da:

Consorzio Comunità Brianza; Consorzio Sociale CS&L; ARCI Monza e Brianza; CARITAS Zona Pastorale V; Croce Rossa Italiana; Aeris Coop Soc; Fraternità Capitanio Coop Soc; Associazione Il Mosaico Interculturale Onlus; La Grande Casa Coop Soc; Lotta Contro L’Emarginazione Coop Soc; META Coop Soc; La Meridiana 2 di Mezzago Coop Soc; Natur& Onlus, Novo Millennio Coop Soc; San Vincenzo Coop Soc; Piccolo Cottolengo Don Orione Seregno; CSV Monza e Brianza; Spazio Giovani Coop Soc; Buena Vista Coop Soc; Parrocchia Santo Stefano Cesano Maderno; Lavori in corso Coop Soc; Il Melograno Coop Soc

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