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Traffico_veicolareComunicato stampa MonzaInBici

Mercoledì 25 u.s. alcuni nostri soci hanno svolto il monitoraggio del traffico veicolare lungo il viale Cavriga, dalle 7:00 alle 20.30 (orario di chiusura del Parco).

Tale attività si inquadra nella nostra proposta di chiudere il traffico dei veicoli a motore sul viale Cavriga, durante le ore al di fuori dei periodi di picco, e nei giorni feriali.

Posti all’incrocio tra i viali Cavriga e Mirabello i soci hanno contato i passaggi dei veicoli a motore in entrambe le direzioni, sommandoli per intervalli di 30 minuti.

Sebbene si tratti di un campione limitato, riteniamo che sia significativo e meritevole di approfondimenti, poiché svolto in una giornata di normale attività, sia lavorativa che scolastica.

  1. Il numero totale dei veicoli transitati è stato di 10896 quindi sensibilmente inferiore ai 15.000 veicoli che l’assessore Confalonieri avrebbe dichiarato essere la media. Siamo pronti a confrontarci e ci dichiariamo sin d’ora disponibili a ripetere la misurazione anche in collaborazione con altri enti designati dal Comune.
  2. Il transito ha avuto una flessione nelle ore al di fuori dei periodi di picco, gli automezzi transitati dalle 10.00 alle 17.00 (periodo per il quale chiediamo la chiusura) sono stati 4995, con una media oraria di 713 veicoli/ora sommando entrambe le direzioni, che andrebbero ad interessare viabilità alternative. Non possiamo escludere che in prospettiva, a causa di motivazioni economiche o per scelta consapevole, molti automobilisti potrebbero modificare il proprio stile di mobilità diminuendo così il traffico cittadino.

Sono necessari sia incentivi verso mobilità alternative ma nel contempo vanno messe in pratica anche azioni disincentivanti l’uso di mezzi privati motorizzati. Il tutto accompagnato da campagne informative di sensibilizzazione.

A tal proposito occorre rilevare il numero consistente di veicoli visti transitare da/per il viale Mirabello, senza che esponessero il permesso, quindi probabilmente in circolazione abusiva. E’ un fenomeno noto, al quale da tempo le nostre associazioni chiedono di porre rimedio.

Il Parco non deve rappresentare una via di fuga dal traffico dilagante, ma esercitare sempre più la sua funzione primaria, quella di presenza storico/artistica e naturalistica capace di attrarre turismo sostenibile al suo interno.

Chiediamo all’assessore Confalonieri un confronto per aprire un dialogo sereno.

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