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biblioteca_civicaLunedì scorso è arrivato il aula consigliare il nuovo regolamento di Brianza Biblioteche, cioè il sistema di coordinamento ed operativo delle Biblioteche della Brianza, una scelta fortemente voluta dalla Amministrazione di Centrosinistra precedente.

Il Regolamento è arrivato dopo un anno dalla formulazione della proposta ed  ha visto Monza (il capoluogo…) buon ultima nel discutere e votare l’oggetto.

Una Amministrazione Mariani che ha preferito per tutto l’anno occuparsi di cemento e che ha confermato il suo disinteresse per le tematiche culturali, mettendo l’oggetto in seconda convocazione perché la maggioranza non ha più i numeri per governare.

Brianza Biblioteche, è stata il pretesto per l’opposizione, per discutere finalmente in aula di tematiche culturali, l’occasione per fare un minimo di bilancio sulla situazione delle Biblioteche a Monza.

Gli interventi dei Consiglieri del Pd, hanno messo in luce gli aspetti positivi e quelli problematici al riguardo.

Le Biblioteche a Monza confermano di essere un patrimonio positivo, utilizzato e in sviluppo grazie in particolare alla qualità ed all’impegno dei propri operatori.

Uno dei pochi patrimoni, che (suo malgrado) la Giunta Mariani, non è riuscita nel tempo a smontare così come ha fatto ad esempio sui servizi alla persona.

Confermato quindi, anche con il voto finale, la fiducia del Gruppo del Pd, per il lavoro fatto e per la prospettiva delle Biblioteche, sempre più in integrazione con il Sistema Brianza, si è anche andati a porre problemi aperti ed a indicare possibili proposte.

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La scelta “politica” di inizio legislatura di separare la delega alla Cultura a quella delle Biblioteche non ha certo aiutato a confermare le Biblioteche come parte integrante e non altro rispetto alle politiche culturali.

Si è constatato che le uniche opere nuove: Biblioteca S.Gerardo e S.Rocco, hanno visto “tagliare nastri” per scelte del centrosinistra, mentre riguardo l’intervento più importante proposto dalla precedente Giunta: la nuova Biblioteca Civica in piazza S.Paolo, in 5 anni è rimasta praticamente al palo, così come non è decollato l’Archivio Storico previsto in Via Enrico da Monza.

Sollecitazioni da parte del Pd all’Assessore Sassoli, hanno riguardato la necessità di una maggiore integrazione e valorizzazione con le Biblioteche “private”, sociali (carcere,ciechi) e scolastiche.

Infine,  la relazione tra Biblioteche e giovani (tra i maggiori fruitori) richiederebbero un ripensamento e una ri progettazione degli orari e delle funzioni culturali e aggregative, in particolare nelle  periferie, stante anche la crisi dei centri giovani.

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