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I Circoli sono le fondamenta stesse del Partito Democratico: i luoghi deputati all’elaborazione politica e i canali attraverso i quali si esprimono gli Elettori e i Tesserati.

Se negli ultimi due anni il Partito Democratico non è stato in grado di divenire il principale interlocutore politico del Paese, questo è da attribuire soprattutto alla cultura dell’autoreferenzialità di molti dei suoi organi:

esecutivi, direzioni, forum e, fin troppe volte, gli stessi Circoli. Circoli a volte più simili a comitati elettorali permanenti che a luoghi finalizzati all’elaborazione politica.

 

 

Si è operato in nome del cosiddetto partito inclusivo, ma ci si è spesso ritrovati con un partito esclusivo, patrimonio di una ristretta élite di persone. Questo perché invece di far penetrare la società nelle nostre strutture si è preferito fare il contrario, così da evitare che fosse minato l’Ancien Régime del centrosinistra italiano.

Soltanto l’Italia reale potrà iniettare linfa nuova all’interno del Partito Democratico: l’Italia dei lavoratori, degli studenti, degli imprenditori, dei professionisti, delle casalinghe, degli extracomunitari, …

I Circoli possono essere, assieme agli altri livelli territoriali, tra gli attori principali di questa interazione diretta tra Partito e Cittadini, perché a loro spetta il compito di contribuire alle buone pratiche amministrative, di estendere il confronto democratico agli Iscritti e agli Elettori e di esprimere la miglior classe dirigente. Insomma spetta loro il compito di far tornare questo Paese a fare politica.

In questi due anni, tra mille difficoltà, il Circolo D’Antona è stato in grado di avviare la propria azione politica sul territorio. Ora siamo tutti chiamati a migliorare ulteriormente ciò che è stato fatto finora, con un occhio agli errori del passato e con l’altro ai progetti per il futuro.

 

l Territorio

La dimensione di un partito cittadino è fondamentale per una grande città come la nostra e per una forza politica che nei prossimi mesi dovrà saper svolgere al meglio le proprie funzioni.

Il D’Antona, assieme agli altri Circoli, è parte integrante del Pd di Monza ed esercita la propria azione politica a livello cittadino attraverso l’Unione Comunale e i suoi organismi (l’Assemblea degli Eletti e l’Esecutivo).

I due livelli sono complementari, non concorrenziali, e devono convivere in una relazione dinamica e virtuosa, fatta di assunzione di responsabilità specifiche e generali.

Al Circolo 1 spetta un territorio altamente eterogeneo. Se da una parte vi è il Centro Storico, infatti, dall’altra vi sono il Quartiere Libertà e quello di via Lecco: realtà completamente diverse per vocazione urbanistica, economica e sociale.

Pur mantenendo un occhio vigile sul Cuore di Monza, occorre sviluppare una maggiore attenzione nei confronti delle zone più decentrate, visto che è lì che si concentrano i problemi in campo sociale (grandi comparti industriali in crisi, presenza di edilizia economico-popolare e di cittadini stranieri che necessitano di percorsi di integrazione culturale e lavorativa) e urbanistici (cementificazione incontrollata e potenziali grandi cambiamenti delle destinazioni d’uso del suolo).

Per questo, nell’idea di trovare una sede al Circolo, verrà presa in analisi una sua possibile collocazione all’inizio di viale Libertà.

 

Il Circolo

Il Circolo non è un ente astratto, ma una realtà concreta. Esso è infatti costituito da tutte quelle persone che partecipano alle sue attività, che ne discutono le decisioni e che partoriscono idee utili ai diversi livelli istituzionali.

Il Circolo si impegnerà ad ascoltare il proprio territorio. Partendo dalle associazioni e dai comitati di quartiere, cercherà, in un rapporto di reciproca interazione, di comprendere quali siano i loro problemi e di ascoltare le loro proposte.

Il Circolo supporterà i Consiglieri di Zona e Comunali per elaborare con essi le migliori proposte ed effettuare le migliori scelte: la condivisione, il confronto e la trasparenza interna sono i migliori strumenti della buona politica.

Il Circolo deve impegnarsi ad organizzare serate di dibattito aperte al pubblico su questioni locali, nazionali o globali.

Questi incontri non devono essere un mero strumento di propaganda delle posizioni del Pd, ma costituire uno strumento di arricchimento e sensibilizzazione attraverso un confronto tra eventuali diversi punti di vista.

Il Circolo contribuirà ad ideare e praticare nuove iniziative a stampo comunicativo e formativo che possano creare “un sistema” permanente e innovativo all’interno del Partito.

Il Circolo si darà un metodo che valuti oggettivamente la sua azione politica. Il consenso elettorale non è che una delle scale possibili. Esso infatti non tiene conto della partecipazione da parte della cittadinanza, del potenziale progressivo ampliamento del gruppo di lavoro, del numero di istanze portate nei vari organi istituzionali attraverso i nostri rappresentanti, dell'organizzazione di iniziative divenute poi modello per altri Circoli, ...

Il consenso elettorale, inoltre, è raramente misurabile a differenza di tutti gli aspetti precedentemente elencati, che ci potranno invece permettere delle correzioni più tempestive alla nostra azione politica.

Il Circolo si impegnerà ad integrarsi sia verticalmente che orizzontalmente con la struttura del Partito:

  • con il Pd di Monza e con gli altri circoli per poter unire le forze nell’organizzazione di grandi iniziative e nell’elaborazione di progetti politici complessi;

  • con i Circoli della Brianza e della Lombardia, attraverso i mezzi informatici, per uno scambio continuo di esperienze;

  • con le strutture Provinciale, Regionale e Nazionale per poter partecipare ai processi decisionali e per poter meglio comprendere le scelte delle varie strutture

Il Circolo intende parlare agli Elettori e ai Tesserati in modo trasparente: comunicando la sua attività con cadenza puntuale e dando la possibilità ai Cittadini presenti sul proprio territorio di poter venire sempre in contatto con un Circolo reale (sede, incontri e persone).

 

Il Coordinamento

Il Coordinamento del Circolo non deve essere il frutto di una spartizione tra correnti o mozioni, ma un gruppo che intende lavorare, nel rispetto delle diversità, per il Circolo e per il Pd di Monza.

Il Coordinamento, come strumento politico ed organizzativo, intende essere l’anima promotrice del Circolo e, per questo, deve essere composto da persone scelte sui principi di disponibilità, competenza e rappresentatività degli Iscritti e degli Elettori che partecipano alle attività promosse dal Partito Democratico.

Per questi motivi individueremo una suddivisione di responsabilità funzionali (organizzazione, comunicazione, tesoreria, ..) e tematiche legate al nostro territorio.

Nel contempo si favoriranno idee e proposte che emergeranno da volontari interessati a partecipare attivamente alla vita del Circolo.

 

 

Marco Lamperti

 

Marco Achilli

Francesca Appiani

Nicola Becci

Paola Bernasconi

Gemma Bocci

Sergio Civati

Mauro Giudicianni

Rossana Lorenzini

Marcello Vicarelli

Nadia Vimercati

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