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minoranza_in_consiglio_comunaleE’ ancora decisamente presto, per avere una idea più precisa, di come le diverse forze politiche simuoveranno rispetto alla Giunta Scanagatti e alla maggioranza che la sostiene ma l’esito dei  primi Consigli Comunali, hanno dato segnali diversi e innovativi rispetto al passato.

Infatti, mentre la vecchia maggioranza Mariani, era  partita con una ampio numero di seggi rispetto alla minoranza per poi trovarsia fine legislatura a fare i conti con “il pallottoliere” che perdeva ogni volta le sue palline.

I primi Consigli dell’era Scanagatti sembrano invece invertire la rotta in maniera esattamente opposta.

Nel primo importante atto deliberativo: la variante del pgt la maggioranza ha raccolto anche i voti di Cambia Monza, Insieme per Monza e del Movimento 5 Stelle, con l’astensione dell’Udc.

Cosa vuol dire questo?...che siamo di fronte ad una “maggioranza allargata”?...non crediamo proprio, nel contempo registriamo alcuni fatti molto positivi.

Innanzi tutto, non siamo più in presenza di una “minoranza” classica (omogenea e d’opposizione) ma di più minoranze.

Una parte di questa (Lega e Pdl) sembra aver deciso di recitare la parte dei “duri e puri (?)”, con il paradosso, che la Lega ancor più del Pdl  si è fatta strenua paladina di una variante che a parole aveva essa stessa criticato, sopratutto dopo le elezioni in una sorta di “mea culpa” cittadino

Le squallide e patetiche provocazioni di Mariani in aula e le minacce di Romeo di fare ostruzionismo, la dicono lunga delle difficoltà di una forza ormai nell’angolo del ring come un boxer suonato.

L’altra parte della minoranza (Cambia Monza, Movimento 5 Stelle….) hanno invece scelto la strada della coerenza, perché anche essi su questo tema di opposizione si erano spesi in campagna elettorale e dall’altra ponendosi in termini costruttivi e dichiarando di voler scegliere di volta in volta per il bene della città.

Molto più enigmatica, sembra essere la posizione della Martinetti (Udc) eletta in Consiglio anche su spinte innovative e civiche, per ora sembra “nascondersi” dietro il voto dell’astensione (per me pari son…) , che non potrà durare a lungo, perché prima o poi anche l’Udc le sue scelte le dovrà ben fare.

Indicatori che danno segni di innovazione di una politica con meno pregiudizi e più responsabilità e soprattutto come la “maggioranza eletta”, c’è una “idea di città” molto comune..

A questa sfida, è anche però chiamata la stessa Giunta Scanagatti e la sua maggioranza, che altrettanto dovrà avere la maturità, di valutare di volta in volta anche le proposte che provengono dalla minoranza e sostenendone le proposte se ritenute valide.

Foto: fonte MB News

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