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"Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861".

Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d’Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 del Parlamento, nella quale è stato votato il relativo disegno di legge. E il 21 aprile 1861 quella legge diventa la n. 1 del Regno d’Italia.

La preparazione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia sono state avviate con decreto del Presidente del Consiglio, con il quale è stato istituto anche un Comitato interministeriale per le celebrazioni

Le celebrazioni per la ricorrenza sono un atto dovuto, sia per l'importanza dell'avvenimento, sia per il contributo portato dal territorio lombardo all'unificazione dell'Italia e all'adozione del tricolore, adottato formalmente dalla municipalità Cisalpina, il 7 gennaio 1797.

Il tricolore era la bandiera nazionale (e anche dell’esercito) del Regno d’Italia che comprendeva da Novara tutta la Lombardia e il Veneto e una parte dell’Emilia Romagna. Al di fuori di quei confini il tricolore non era mai andato prima.

Nell'anno 1848, ribattezzato anche come "primavera dei popoli", avvenne la fine della Santa Alleanza e con essa quel sistema politico reazionario, imposto dalle potenze vincitrici dopo il turbine napoleonico, ai popoli europei, sancito al Congresso di Vienna.

Il 1848 fu anche per il Risorgimento italiano, un vero punto di svolta, nei giorni che precedettero e seguirono la vittoriosa rivolta del popolo meneghino, si decisero i futuri scenari del movimento risorgimentale, nel quale la corrente moderata monarchica assunse il ruolo di guida ispiratrice per la costruzione del futuro Stato italiano. Teatro principale fu la Lombardia con il suo epicentro a Milano, dove si svolsero avvenimenti tra i più significativi.

Silvio Pellico, Alessandro Manzoni, Federico Confalonieri, Carlo Cattaneo, Cristina Trivulzio Belgiojoso, Luciano Manara, Alfonso Porro Schiaffinati, sono solo alcuni patrioti lombardi,alcuni dei quali brianzoli, che si sono battuti contro l’invasore per l’indipendenza e la libertà del nostro Paese.

L’occasione delle celebrazioni ci permettono riflessioni e riletture di un periodo decisivo per la Storia d’Italia e al tempo stesso consente di interpretare adeguatamente il dibattito politico sull’assetto federale dello Stato in corso.

Per tali motivi si interroga l’Assessore in merito a :

  • La possibilità di realizzare, nel 2010, un evento per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia;

  • La creazione di un comitato tecnico bipartisan, non oneroso, per la preparazione dell’avvenimento.

  • Il sostegno e il coordinamento ad eventuali iniziative promosse dai Comuni di Monza Brianza.

 

 

 

Gruppo P.D.

Consiglio Provinciale

Domenico Guerriero

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