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Alleanze regione per regione e incontri periodici per maggiori convergenze.Il Pd non parteciperà alla manifestazione “Berlusconi Day” indetta per il prossimo 5 dicembre

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Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha incontrato il leader di Idv, Antonio Di Pietro per uno scambio di vedute e per indicare la “road map” dei rapporti tra i due partiti all'indomani del risultato delle primarie del Partito Democratico. In vista delle elezioni regionali, è stata confermata la volontà di incontri periodi per trovare azioni condivise sopratutto per far fronte ai grandi problemi della crisi economica e sociale che sta investendo l'Italia. Ma sempre nel rispetto delle individualità proprie dei due partiti.

“C'è una analisi condivisa – ha dichiarato Bersani ai giornalisti - sulle condizioni economiche e sociali e nella consapevolezza che il Governo venga in Parlamento e dica cosa vuole fare. La situazione è seria e grave e da lì si deve partire. Ciascuno ha le sue individualità ma ragioniamo su incontri periodici, in particolare abbiamo affrontato l'idea di convergere valutando la situazione regione per regione”.

Idv e le alleanze. Al termine del incontro con Antonio Di Pietro, il segretario Pd ha confermato l'intenzione di rinsaldare l'alleanza con Italia dei Valori. “C'è l'intenzione reciproca di lavorare insieme – ha spiegato Bersani – e alle prossime regionali Pd e Idv convergeranno in un'alleanza che verrà fatta regione per regione".

Berlusconi e il Pci. Davanti ai cronisti Bersani ha trovato il tempo per ironizzare sulle ultime dichiarazioni del premier secondo cui, con il suo arrivo alla guida del Pd, il partito è tornato a chiamarsi Pci. “Ce lo dia lui un segretario... Lui diceva che eravamo comunisti anche prima che ci fossi io. Con Veltroni, con Franceschini. Ora cosa è cambiato? Faccia una cosa, ce lo fornisca lui quello buono".

Berlusconi Day. Il Partito democratico non scenderà in piazza per partecipare alla manifestazione del 5 dicembre, indetta da Rifondazione comunista e Italia dei Valori. "C'è rispetto per questa iniziativa – ha dichiarato Bersani - ma le convergenze vanno predisposte prima, si fanno in due, perciò no, non aderiremo"

"Noi e Idv abbiamo due modi diversi di fare opposizione - ha continuato il segretario del Pd - questa caratteristica rimane, ma dobbiamo prenderci la responsabilità di dialogare e trovare punti di convergenza economici e democratici, perciò continueremo a discutere".

“Il più antiberlusconiano è chi fa l'alternativa al centrodestra. Ci sia o non ci sia Berlusconi, il compito è offrire una alternativa ma non avviene dalla domenica al lunedì. Non ci sono scorciatoie, è un percorso lungo. Con Di Pietro ci sono delle differenze, a volte sono state anche acute e possono tornare ad esserlo se usa certi toni ma c'è la consapevolezza che abbiamo la responsabilità di costruire un'alternativa. Dobbiamo darci il tempo per arrivarci”.

Rutelli. Bersani non ha voluto fare dichiarazioni al riguardo della scelta di Francesco Rutelli di voler lasciare il Pd. "No, su Rutelli non dico niente". Ma "dai tre milioni di elettori delle primarie viene un messaggio di fiducia e molto chiaro: ci hanno detto andate avanti insieme. Era un messaggio per un partito nuovo, unitario, fatto nella chiarezza e nella semplicità”.

A.Dra

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