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L’affaire Boccaccio-via Aspromonte ha messo in luce l’ennesimo fallimento di questa Giunta in tema di politiche giovanili. Sono molti mesi che i ragazzi del FOA aspettano risposte dal palazzo comunale, ma l’Assessorato alla partita, nonostante le molte promesse, non ha voluto trovare soluzioni.

Ora, dopo l’occupazione dello stabile in via Aspromonte, l’Amministrazione, invece di porsi come interlocutrice tra le parti e di ricercare una soluzione di compromesso che permettesse a questa grande realtà culturale e sociale monzese di esistere, ha voluto usare ancora una volta il pugno di ferro.
Decine di agenti in assetto antisommossa per sgomberare le sei persone che martedì mattina stavano presidiando lo stabile e che non hanno neanche accennato ad opporre resistenza. (In quei momenti vengono in mente i quartieri periferici quasi mai presidiati dalle forze dell'ordine e abbandonati completamente a loro stessi).

Risultato dell'operazione? Nella notte i ragazzi del FOA hanno occupato un altro edificio – stavolta proprio nel territorio del Circolo 1 - in via Durini 19.
Cosa farà ora il Sindaco? Aspetterà la denuncia e spingerà ancora per un rapido intervento del reparto celere di Milano? Farà di nuovo finta che il problema di questi ragazzi non esista? Andremo avanti ancora col valzer occupazioni-sgomberi-occupazioni-sgomberi? Un'Amministrazione responsabile dovrebbe sapere che è suo il compito di aprire un dialogo vero con le parti in causa, al fine di trovare una soluzione seria al problema.

Non siamo certo favorevoli all’occupazione selvaggia di proprietà private e mai lo saremo (la legalità prima di tutto!), ma la condotta della Giunta Mariani è stata politicamente deprecabile anche in quest’occasione: la repressione come unica soluzione ad un problema così complesso e così meritevole di attenzione mostra chiaramente tutte le debolezze di questa Amministrazione.

Spesso ci lamentiamo dell’apatia dei giovani nei confronti delle grandi sfide dei nostri giorni, ci lamentiamo del loro scarso interesse verso l’arte, la cultura e la politica. Il FOA Boccaccio, pur appartenendo ad una cultura politica antagonista, diversa da quella del Partito Democratico, è un luogo dove la socialità, il dibattito e l’interesse nei confronti delle questioni della nostra città e del nostro Paese sono al centro.
Lo si deve osteggiare solo perché non ne si condividono le opinioni? O forse perché è l’ennesima “associazione” che sta duramente denunciando la colata di cemento prevista della Variante al Pgt, la svendita della Villa Reale e la potenziale cessione del NEI a privati? Per questo non si cerca un dialogo con loro? Perché la loro idea politica è in netto contrasto con quella della Maggioranza che governa questa città? Anche loro sono e rimangono monzesi e meritano di essere ascoltati!
Il Sindaco metta fine a questa giostra di occupazioni-sgomberi-occupazioni-sgomberi e affronti con serietà il problema! E' il suo compito, se non è in grado di svolgerlo può anche dimettersi.

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