
Scrivo di getto questa riflessione dopo aver ascoltato la relazione della Segretaria alla Festa nazionale de l'Unità di Reggio Emilia. La relazione è stata ricca di proposte programmatiche: Elly ha studiato, lavorato e prodotto!
Sono contento del lavoro proposto? Come elettore del Partito Democratico assolutamente sì. Rimane, invece, la delusione del militante per non essere stato coinvolto in questa elaborazione: per esempio, la Segretaria non poteva condividere prima con la base del partito la relazione programmatica di ieri?
Resta quindi irrisolto il tema "a cosa serve essere iscritti al Partito Democratico?" Ma questa è un'altra storia e non è la priorità di questo momento.
Unico piccolo appunto sui contenuti della relazione è l'uso della parola "tranquillità" che la Segretaria ha fatto verso la fine della relazione, interrogandosi su cosa desiderino oggi le persone. Bene, questo sarebbe stato il contesto perfetto per usare la parola "sicurezza". Nel senso pieno che noi democratici le diamo, che non riguarda solo la liberazione dalla paura di crimini o aggressioni, ma anche quella della protezione dalle minacce economiche e sociali presenti in questo nostro mondo, gettato nel caos dalle politiche della destra globale.
Infine, per quanto riguarda il tema "primarie sì primarie no", immagino le pressioni che la Segretaria sta ricevendo dalle diverse forze politiche e forse anche dalle diverse componenti interne del partito. Penso però che le primarie siano inevitabili e che sarebbe stato decisamente più intelligente che fosse il Partito Democratico a rivendicarle con forza, senza lasciare spazio alla narrazione di Giuseppe Conte che ci dipinge come coloro che le frenano.
Comunque, poco male: le primarie si faranno e, come ha ben detto la Segretaria, saremo noi a vincerle!

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