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calimero programmaPer favore ... Dateci un programma!

Da mesi opinionisti, elettori, iscritti, unanimemente e “disperatamente” fanno una domanda che finora non hanno avuto risposta.

Cari amici dirigenti del “campo largo”. per favore scrivete un programma o almeno dei punti comuni o almeno un “manifesto dei valori” condiviso.

Volete farlo ognuno a “casa vostra” e poi fare una sintesi? Va bene…ma fatelo!

Volete andare tutti insieme una settimana in un convento in Toscana a “pane e acqua” e non uscite fino a che lo avete scritto? Va bene…ma fatelo!

Vogliamo farlo assieme, con una grande “consultazione aperta” ai mondi delle competenze e della società civile? Va bene…ma facciamolo!

Un programma, non “un elenco della spesa”.

Un programma di governo con pochi punti condivisi.

Un programma che dia risposte semplici a domande complesse. In particolare, rispetto a temi che determineranno il risultato elettorale.

Politiche internazionale – economiche e fiscale, - del fenomeno migranti- dei cambiamenti climatici – della sanità e scuola.

Un programma che soprattutto sappia indicare: come e dove reperire risorse per la loro realizzazione.


Primarie sì ... Primarie no?

Dopo la “fuga in avanti” di “contiana memoria” per le primarie, si disse giustamente, prima il programma, poi la scelta del leader. Giusto.

Ma chi l’ha detto, che nel frattempo (sempre nel convento, nella stanza accanto a quella del programma), non si possa nel frattempo decidere, con quale modalità scegliere chi rappresenterà la coalizione?

In base ai risultati elettorali chi prende più voti governa? con le primarie di coalizione?

Primarie: ma quali?

Anche alla luce delle esperienze precedenti, cosa vuole dire “primarie aperte? A tutti gli iscritti, simpatizzanti, elettori del “campo largo?

Come certificare una partecipazione corretta, evitando infiltrazioni e furberie?

Recuperando la vecchia idea di un “registro degli elettori” da realizzarsi almeno 6 mesi prima della consultazione?


Nuovo legge elettorale .. e noi?

Siamo tutti d’accordo: la proposta meloniana è una schifezza pericolosa che va in una direzione autarchica, cercando di fare entrare dalla finestra la riforma che non è entrata dalla porta.

Ma quale è la nostra proposta? A noi vanno bene le liste bloccate e nominate dell’attuale e futura legge?

È giusto o meno che gli elettori sappiano prima del voto (non dopo!), quale coalizione e leader andrà a governare e con quale leader?

Come impedire “maggioranze pigliatutto” ma allo stesso tempo fornire una legge che garantisca governabilità e stabilità per il bene del paese?


De Gregori e Erri De Luca ... Continuiamo a farci del male

Da tempo ormai viviamo a tutti livelli (politica, media, cittadini) il tempo delle contrapposizioni frontali, della costante polarizzazione, del conflitto permanente.

Ma che si arrivi anche nella nostra area culturale a riempire pagine di giornali e di post con polemiche, veti e censure…questa ci mancava.

Per cosa? Riguardo a legittime opinioni (condivisibili o meno) di due “miti” della nostra area culturale, come Francesco De Gregori e di Erri De Luca.

In estrema sintesi, De Gregori dichiara: “non condivido chi come Springsteen utilizzi le sue tournee per fare comizi…i pensieri si esprimono attraverso i contenuti della canzoni”.

Erri De Luca: “mi dichiaro sionista nel senso che credo debba esistere lo stato di Israele, così come uno stato palestinese e che (come tanti altri) non mi ritrovo nella definizione genocidio, pur avendo ben presente la tremenda e criminale tragedia palestinese”.

In poco tempo i nostri due ex eroi, sono stati additati come: De Gregori un po' filo Trump e De Luca un po' filo Netanyahu!

A De Gregori è stato imputato, di aver tradito sé stesso e le sue canzoni.

A De Luca, “per punizione” è impedito di inaugurare il festival della letteratura di Salerno.

Basterebbe ascoltare la conferenza stampa di De Gregori e leggere l’intervista a Erri De Luca del Foglio, per rendersi conto delle strumentalizzazioni “ad minchiam” e che siamo in presenza di riesumati veti ideologici di passata memoria.

Come diciamo in questi casi? Per favore “rimaniamo umani!!

Ognuno avrà pure il diritto di esprimere il proprio diverso pensiero e di decidere in quali forme farlo ... o no?

Personalmente, continuerò ad andare ai concerti di De Gregori e a leggere i libri di Erri De Luca, al di là anche delle loro opinioni.

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