
Il Partito Democratico di Monza esprime soddisfazione per la delibera della Giunta Pilotto che avvia in Consiglio Comunale il percorso del nuovo Piano di Governo del Territorio, presentato dall’Assessore all’Urbanistica Marco Lamperti. Il PD sosterrà le linee guida di questo strumento decisivo per il futuro della città: un piano che non punta a far crescere Monza “di più”, ma a farla crescere meglio, rendendola vivibile e sostenibile.
La variante segna il passaggio dall’espansione alla trasformazione urbana: recupero delle aree dismesse, riduzione del consumo di suolo e qualità degli spazi pubblici. Le previsioni riducono il consumo di suolo fino al 71% per le funzioni residenziali e al 61% per quelle non residenziali, con un risparmio di oltre 711 mila metri quadrati. Si abbassa la pressione edificatoria, si rafforzano verde e misure climatiche. Si introduce inoltre un significativo impegno per il diritto alla casa, con quote progressive di edilizia convenzionata e nuovi ambiti per l’edilizia sociale. Cresce infine la città pubblica: più servizi, connessioni ciclopedonali e valorizzazione delle aree adiacenti alle future fermate M5.
L’Assessore Lamperti replica alle critiche della Consigliera Sassoli, ricordando che un PGT non è fatto solo di azzonamenti, ma soprattutto di regole: indici, altezze, premialità, incentivi, deroghe e modalità attuative. La variante del 2021 dell’amministrazione Allevi-Sassoli intervenne attivamente su queste norme, rendendo però più semplice e conveniente costruire, con aumenti sia di volumi e sia di altezze rispetto al PGT Scanagatti.
Oggi il centrosinistra sceglie di ridurre le capacità edificatorie dove ritenute eccessive, rafforza le compensazioni ambientali, aumenta il ritorno pubblico delle trasformazioni, riporta al centro il ruolo della pianificazione come strumento di governo della città.
È una differenza di impostazione politica che difendiamo orgogliosamente.
