
Domenica 15 febbraio – assieme ad altre realtà politiche, sindacali e associazionistiche – abbiamo partecipato con le nostre bandiere alla manifestazione contro il DDL Bongiorno organizzata a Monza da C.A.DO.M. (Centro Aiuto Donne Maltrattate).
In concomitanza con iniziative analoghe su tutto il territorio nazionale, un corteo ha attraversato le vie del Centro. Tante persone diverse tra loro, unite per ribadire che il consenso non è un mero dettaglio, ma scelta e autodeterminazione.
L’articolo 36 della Convenzione di Istanbul, ratificata dall’Italia nel 2013, stabilisce che “ogni atto sessuale deve essere basato sul consenso volontario della persona, valutato tenendo conto delle circostanze”. Omettendo questo principio, il DDL Bongiorno ignora il senso più profondo della lotta alla violenza di genere.
È inaccettabile che l’onere della prova ricada sulla vittima. Una legge che poteva essere un passo avanti si è trasformata in un grave arretramento sui diritti delle donne che non possiamo permetterci.
Né ora, né mai.
