
In questo periodo, in diversi contesti, si discute spesso intorno all'Area del cosiddetto Polo istituzionale, situata tra le vie Montevecchia, Grigna e Lario. La zona dell'Ex Caserma IV Novembre, bonificata alcune decine di anni fa, appartiene al Demanio dello Stato e per una piccola parte alla Regione.
In quell'area non sono previste solo residenze per studenti, ma anche la stazione capolinea di M5, un parcheggio di corrispondenza, la nuova sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza.
Il dispiacere per la perdita di un'area cresciuta dopo la bonifica, peraltro da 30 anni destinata alla realizzazione di attività pubbliche, può essere grande e condiviso.
Ma occorre chiedersi come possano essere garantite le destinazioni pubbliche dell'area.
Solo per fare un esempio credo che M5, al di là di un piccolo gruppo di cittadini che la ritiene inutile, sia una aspettativa comune da parte della cittadinanza. La prosecuzione di M5 ha finito l'iter di approvazione, ha ottenuto i finanziamenti necessari, il bando per l'aggiudicazione dei lavori è stato pubblicato da MM, l'individuazione dell'ubicazione dell'ultima stazione all'interno del cosiddetto Polo Istituzionale è conosciuta da tutti da molti anni: si ritiene che sia opportuno fermare tutto per modificare il progetto? Alcuni ingegneri residenti in città hanno suggerito che la fermata si attestasse su Viale Elvezia, ma anche se questo parere era stato riportato ai tavoli competenti, per molti motivi le indicazioni dei progettisti di MM hanno confermato quell'area. Si ritiene opportuno fermare un percorso durato moltissimi anni? O rinunciare alla realizzazione dell'opera?
Le scelte che una comunità deve prendere spesso non sono prive di difficoltà. Ma ci sono momenti in cui le scelte devono essere affrontate. Pur con tutte le attenzioni possibili, le compensazioni necessarie, le cautele del caso.
In città peraltro molti altri temi erano aperti: quello della ricostruzione della Scuola Bellani, ora avviata; il recupero della parte di Villa Reale nota come "ex Borsa", altrettanto avviata; l'utilizzo dell'area ex TPM, che ora parzialmente inizia ad ospitare servizi pubblici; gli interventi per l'area ex Macello, che ora, dopo il superamento di un contenzioso giudiziario molto lungo, può essere oggetto delle prime attività di intervento, che comunque saranno destinate a servizi pubblici; la futura e costosissima bonifica dell'area Fossati e Lamperti, che invece è un nodo ancora aperto, legato anche alle disponibilità finanziarie della nostra città.
Ho fatto riferimento ad alcune questioni relative a luoghi posti al di fuori dell'Area del Polo istituzionale solo per consentire a chi pensa che chi amministra sia un po' cieco o ignaro o superficiale di sapere che anche chi amministra vede ciò che vedono i cittadini. E può provare le stesse preoccupazioni.
In alcuni casi le aspettative dei cittadini e le scelte amministrative possono sovrapporsi pienamente. Ad esempio nell'enorme area dell'Ospedale Vecchio non si costruirà nemmeno un centimetro cubo di edilizia residenziale: tutte le aree saranno recuperate e destinate a servizi pubblici (Casa di Comunità, Ospedale di Comunità, ATS, Comando Provinciale dei Carabinieri, alcune funzioni comunali). I padiglioni ottocenteschi verranno restaurati come chiesto da molti cittadini e l'area verde lungo via Cavallotti e accanto al Villoresi, detta "Le Ortaglie", rimarrà verde.
Nel caso di Polo Istituzionale e Area dell'Ospedale Vecchio tutte le destinazioni sono per servizi pubblici.
Non sempre, purtroppo, è però possibile fare coincidere tutte le aspettative con ciò che è realmente possibile fare.
A questo link il post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del Sindaco.

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