
A partire dal 7 settembre riprendono le sedute del Consiglio Comunale per l’adozione della nuova variante al Piano di Governo del Territorio (PGT), che traduce la visione urbanistica della Giunta Pilotto in linee guida volte a riscrivere il futuro di Monza.
Di seguito riassumiamo cinque principi fondamentali alla base di questo documento.
DALL’ESPANSIONE ALLA TRASFORMAZIONE
Monza deve passare da una logica di espansione a una di trasformazione. Per fare ciò, si punta sulla riqualificazione delle numerose aree dismesse e sottoutilizzate. L’obiettivo è rendere la città più vivibile ed equa restituendo valore agli spazi urbani esistenti.
RIDUZIONE DEL CONSUMO DI SUOLO
La variante introduce una significativa riduzione del consumo di suolo: fino al –71% per le funzioni residenziali e al –61% per quelle non residenziali. Un approccio coraggioso che permetterà di risparmiare oltre 700 mila metri quadrati di suolo.
Prevista inoltre una forte diminuzione della pressione urbanistica, con un netto taglio dell’indice unico base di edificabilità, che stabilisce quanto si può costruire per ogni metro quadrato di un’area.
Meno cemento e edificazioni, quindi; mentre viene posto un maggiore impegno per la transizione ecologica, attraverso nuovi alberi e spazi verdi, opere di depavimentazione e attenzione agli impatti climatici.
DIRITTO ALL’ABITARE
A Monza il problema non è la mancanza di case, ma la loro accessibilità economica. Viene perciò stabilito che ogni trasformazione della città deve contribuire a garantire il diritto all’abitare per tutti.
Per gli interventi residenziali, vengono introdotte quote progressive di edilizia convenzionata dal 20% al 40%, a cui si aggiunge un ulteriore 10% da destinare ai Servizi Abitativi Sociali (SAS). Parallelamente, i proventi delle monetizzazioni saranno reinvestiti nella riqualificazione degli alloggi comunali di edilizia residenziale pubblica.
MONZA CITTÀ PRODUTTIVA
La presenza in città di un tessuto produttivo sano e robusto è essenziale. Per sostenere le imprese – e rendere Monza più attrattiva – si ricorre alla semplificazione burocratica e a regole maggiormente flessibili per le aree economiche. Allo stesso tempo, si tutelano le attività lavorative esistenti disincentivando il cambio d’uso.
MAPPATURA DEGLI EDIFICI STORICO-TESTIMONIALI
Le trasformazioni devono sempre avvenire nel rispetto dell’identità storico-culturale di Monza. Per questo vengono individuati gli edifici di alto valore testimoniale presenti sul territorio, definendo una disciplina volta a garantire che qualunque restauro o recupero sia compatibile con il contesto paesaggistico e urbano originario.

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