Nel decreto anticrisi il governo approva lo scudo fiscale con l'impunità per il falso in bilancio. PD: "Una norma vergogna"

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Salvo Fleres salva gli evasori, alla faccia di chi paga le tasse.

Pochi lo conoscono ma il senatore siciliano del PDL è l'autore dell'emendamento che da oggi dopo il passaggio in commissione fa parte del decreto anticrisi che connette allo scudo una revisione di ogni reato penale, tributario e societario commesso dagli esportatori di valuta mentre la norma originaria, pensata per far cassa prevedeva sostanzialmente la possibilità di rimpatriare senza alcuna penalità i capitali 'occultati' all'estero in maniera illegale.
Così lo scudo fiscale che il Wall Street Journal, ha definito qualche giorno fa il più grande condono fiscale della storia ora diventa una garanzia d'impunità penale.

I beneficiari dello scudo inoltre hanno una totale garanzia di anonimato che impedisce anche alla Guardia di Finanza di conoscere i nomi delle persone che beneficiano dello scudo e della sanatoria!

Ma quali reati saranno condonati?
Lo spiega senatore del Pd Giuliano Barbolini, capogruppo in commissione finanze: "L'emendamento Fleres corregge l'unica norma inserita nel decreto correttivo che esclude dal 'condono' i procedimenti in corso fino alla data del 5 agosto 2009 ed apre la strada per premiare comportamenti configurabili come reati penali. Lo scudo così esclude dalla punibilità penale tutta una serie di reati tributari, dalle dichiarazioni fraudolente ai falsi, dall'occultamento di atti alla contraffazione di documenti contabili".

Chi ci guadagna? I criminali.
L'emendamento Flores rende non punibili una serie di reati che sono tutti reati di 'falso', dal falso in bilancio, alle false comunicazioni sociali, etc. etc. e tutta una serie di reati tributari.

L'emendamento Flores poi rende inutilizzabili, in ogni procedimento penale, in qualunque fase del giudizio si trovi, anche nei procedimenti in corso, gli elementi che sono stati acquisiti dall'amministrazione nel momento in cui qualcuno decida di fare il cosiddetto 'rimpatrio' di capitali e la regolarizzazione. Questo e' gravissimo. Perché? Pensiamo a un procedimento penale per traffico di organi, traffico di droga, o corruzione. Il pagamento della tangente, o il ricavo della vendita di un organo, viene fatto con fondi neri all'estero. Le prove della riconducibilità al reato di quella somma che stava all'estero e che sarà fatta rientrare in Italia, non potrà essere utilizzata in nessun procedimento penale.

Come se non bastasse la formulazione dell'emendamento pone dei grandi dubbi interpretativi da cui deriverà inevitabilmente un contenzioso che farà sì discutere ma, nel contempo, aprirà a tanti 'furbetti' una scappatoia.

"Insomma le prove nonostante siano elementi a disposizione dello Stato e siano state offerte, diciamo così, spontaneamente per fare rientrare i capitali, non si possono utilizzare. Si tratta di una questione enorme e francamente ingiustificabile" spiega la capogruppo PD in Senato, Anna Finocchiaro.

Per Lanfranco Tenaglia responsabile giustizia del PD è "una vergognosa copertura al malaffare: la certezza del diritto in Italia è oramai una chimera. Questa maggioranza non si smentisce mai e approva l'ennesima norma vergogna che costituisce uno schiaffo ai cittadini onesti e ai contribuenti che pagano regolarmente le tasse.
I colpevoli di una serie di gravi reati fiscali saranno impuniti sotto il profilo penale e avranno liberamente e senza vergogna evaso le tasse.

Già il 18 settembre il repsonsabile Economia del PD, e candidato alla segreteria, Pierluigi Bersani, parlava di una "furbesca correzione che rappresenta un crinale definitivo per la nostra civiltà giuridica ed il nostro civismo. Il governo ha presentato norme inaccettabili mascherandole dentro ad un concerto internazionale, ma è una falsità assoluta". Spiegava Bersani: "Usa, Gran Bretagna e Francia fanno pagare per la regolarizzazione fra il 40% e il 50% senza garantire l’anonimato; per noi, con l’anonimato, si paga al massimo il 5% e con meccanismi che non garantiscono il reale rientro dei capitali. Adesso si vuole allargare il condono oltre l’evasione fiscale e fino a reati penali di vastissima ed allarmante portata, nascondendosi dietro l’abusata foglia di fico di emendamenti parlamentari appoggiati dal governo e ciò fa sì che un cittadino o un piccolo imprenditore che pensi di pagare le tasse sia tecnicamente una persona priva di senno. L’economia, come ormai viene spiegato da autorevolissime cattedre, è un terreno eticamente sensibile che non può produrre frutti al di fuori di regole condivise. Il governo si fermi e ci ripensi”.

“Una legge – concludeva Bersani – già inaccettabile sta diventando una legge vergogna, un insulto per cittadini e imprese che si aspettavano un calo delle tasse e vedono solo un aumento dei regali per i furbi e oggi anche per i criminali".

Insomma una bocciatura totale perché come spiega sempre Barbolini "Questa misura senza andare troppo per il sottile mira solo a fare cassa. I principi di correttezza ed equità vengono spesso evocati da questo governo e dalla sua maggioranza ma non sono mai praticati. Inoltre l'emendamento è stato approvato senza alcun parere della Commissione Giustizia e, date le sue implicazioni, è assurdo.

Nel pomeriggio di martedì Giulio Tremonti torna a difendere la norma in modo sconsolante: "Non abbiamo ancora un'idea delle cifre che avremo dal rimpatrio dei capitali e dalla lotta all'evasione. Ma lo scudo fiscale per il rimpatrio dei capitali dall'estero "non e' una scelta nostra, e' una scelta Ocse". Il ministro ha quindi riferito che per ora in tabella allo scudo fiscale è stato assegnato "un euro simbolico" e che le risorse saranno destinate a un fondo presso palazzo Chigi per finanziare le spese urgenti.

E' Stefano Fassina, Responsabile finanza pubblica PD a denunciare come "Tremonti continua a mentire in merito alle caratteristiche del condono-scudo fiscale. E' infondata la nobile scusa dell’utilizzo in chiave anti-crisi dei capitali rientranti in Italia. La possibilità di condonare i capitali senza farli rientrare viene sempre più estesa e il ministro va in giro a parlare di global legal standard ma a casa applica dei local immoral standard. Il condono tombale italiano per i capitali trasferiti illegalmente all'estero è al di fuori del quadro Ocse. Come si può facilmente verificare
sul sito dell’amministrazione fiscale del Regno Unito, la “New Disclousure Opportunity” richiede il pagamento di tutte le imposte, gli interessi dovuti sul ritardato pagamento e le sanzioni previste per l’evasione. Inoltre, il beneficiario non può rimanere anonimo come invece è in Italia. Le stesse caratteristiche valgono per il provvedimento adottato negli USA".

Mentre in Italia anche le organizzazioni criminali possono regolarizzare i proventi illeciti pagando al massimo il 5%, in Gran Bretagna e negli Usa il condonato ci mette la faccia e pagare almeno il 45-50% dell’importo regolarizzato. L’ennesima beffa ai lavoratori e agli imprenditori che pagheranno ancora fino a, e oltre, il 40% di imposte sui loro redditi.

Marco Laudonio

Vignetta di Moise

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