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monza_caI numeri descrivono la realtà più che le parole. 600 le persone che ogni anno chiedono un alloggio popolare a fronte di solo 50 appartamenti “liberati” nella case.

C’è quindi un grave problema di mancanza di case popolari che da venti anni a Monza non vedono costruzione e che anche la recente variante al pgt ingora quasi completamente come problema.

6000 mila sono le case private sfitte e nessun intervento e concertazione da parte del Comune è stata avviata, così invece come proposto dalla Commissione Comunale apposita che con la creazione dell’Agenzia per la Casa sollecita il Comune a fare “da mediatore e garante” tra inquilini e proprietari, per un utilizzo anche a termine ma con prezzi accessibili.

Commissione, che in maniera bipartisan e unanime, indica anche nell’Housing Sociale una delle strade , per dare anche una altra prospettiva alla drammatica situazione della mancanza di alloggi popolari.

In questo senso, pur non condividendone le modalità, il Pd ha sostenuto il progetto regionale dell’Housing sociale del Cantalupo-Cederna che prevede 270 nuovi appartamenti nei prossimi anni.

Riguardo invece alla case e inquilini esistenti, il Comune è creditore per 1,3 mil. di euro, tra ritardi di pagamenti e morosità. Sono 500 le famiglie interessate.

Queste cifre richiedono una riflessione più complessa: una parte di inquilini sono veramente abusivi, pur avendo le condizioni economiche per abitare altrove,  tolgono così ingiustamente la possibilità di accesso a famiglie che ne hanno realmente bisogno.

La maggior parte degli inquilini sono in ritardo con i pagamenti, per reali problemi economici, aggravati dalla crisi che si sta vivendo e che ricade, come è noto ancor di più su queste fasce.

La Commissione comunale indica i criteri di intervento necessari: del recupero graduale dei crediti (a secondo delle situazioni), nell’allontanare i “furbetti del quartiere”  e nel inviare ai servizi sociali i casi più disperati,

Infine, anche il Comune è “moroso” rispetto alla mancata manutenzione delle proprie case comunali.

In Via Silva interventi di manutenzione promessi ma non mantenuti. In Via Pisacane lavori lasciati a metà e rischio freddo per il terzo inverno. In Via Baradello ancora problemi con l’amianto non risolti da tempo. In Via Vespucci:  lavori promessi e iniziati ma sospesi e ancora non realizzati malgrado i fondi sono stati messi a bilancio revisionale.

La variante del Pgt tutta centrata sul tema urbanistico a lasciato ai margini quello che oggi è in realtà il più grave dei problemi: la casa.

Infatti si prospettano nuovi migliaia di appartamenti a rischio di restare sfitti e nel contempo non si è intravista una politica della casa che permetta di dare priorità all’alloggio delle fasce più deboli della nostra popolazione cittadina.

I programmi dei futuri candidati a Sindaco per la città di monza, ci auguriamo che mettano questo problema tra le proprie priorità

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