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sassoli-martina-assAnche se mancano alcuni mesi alle elezioni, è tempo di valutazioni e bilanci anche riguardo alle politiche giovanili della Giunta Mariani e dell’Assessorato di Martina Sassoli. La scelta di individuare una delega ai giovani, era stata salutata anche da noi favorevolmente e ci si era posti come Pd, con  disponibilità al confronto e impegno a presentare periodicamente nostre proposte.

 

 

In realtà in questi 5 anni il confronto con l’Assessore Sassoli non c’è stato, perché non voluto dall’Assessore, sia in aula che in Commissione.

Una Commissione completamente ignorata, come luogo abilitato a poter discutere delle scelte più importanti. Da più di 6 mesi poi, non è stata più convocata e questo ha portato il sottoscritto a dare le dimissioni dalla Commissione, per dare un forte segnale di dissenso da parte del nostro gruppo.

 

Pur riconoscendo alla Sassoli un grande impegno e attivismo (spesso pro domo sua) e il merito di avere messo in piedi un assessorato, il bilancio politico è per noi fortemente negativo.

 

L’elenco che motiva questo nostro pesante giudizio, sarebbe molto lungo ma lo riassumo nei fatti più importanti.

 

L’Area ex Macello, avrebbe dovuto diventare, nelle intenzioni (anche della precedente giunta),  una sorta di “cittadella dei giovani”, un area nella quale fosse possibile sviluppare progetti e attività nel campo culturale e sociale attraverso la partecipazione e il protagonismo giovanile.

 

In realtà, non solo nulla di ciò è stato fatto, ma pur avendo avuto più di un milione di euro dalla Regione per il progetto Hub Young, non si è proceduto a realizzare gli impegni presi con il finanziamento e con il tempo, le aree previste hanno visto un cambio di destinazione. Cambio di destinazione che prevede anche lo smantellamento dell’unica (opinabile) struttura presente: lo skate park, per farne in futuro un grande parcheggio.

 

Il citato progetto Hub Young, per il quale la Sassoli aveva molto puntato,  ricordiamo “molto fumo ma poco arrosto”, una occasione sprecata (anche in termini economici) e che non ha lasciato traccia nei ricordi dei giovani monzesi

 

I Centri di aggregazione diventati poi Centri giovani, che registriamo il più grande deficit sociale e culturale di questo assessorato.

 

Il primo appalto di due anni fa indetto e aggiudicato, con la velleitaria pretesa di fare nuovi “centri giovani”, che avrebbero dovuto  occuparsi di ragazzi dagli 11 anni ai 28 anni. Impresa che non ha funzionato perché in mancanza di risorse e  figure professionali adeguate.

Una scelta che sta mettendo a rischio la qualità di servizi per adolescenti che hanno fatto la storia sociale degli interventi sociali a Monza.

 

Il secondo e recente appalto di questa estate che  rappresenta l’emblema dello “stato confusionale” delle scelte fatte, anche dal punto di vista politico e amministrativo.

 

Un appalto che prevedeva ancora meno risorse, la delega alle cooperative per recuperare le sedi e un interlocutore unico vincente, favorendo nelle condizioni date quella Cooperativa Cesed  (area compagnia delle opere) che è oggi nell’occhio del ciclone per mancati pagamenti ai propri soci dipendenti.

Un Bando che tra l’altro, non è stato ancora aggiudicato per mancanza di regolarità, cosa che sta  mettendo a repentaglio il funzionamento dei centri, creando disagio per centinaia di ragazzi e le loro famiglie.

 

La vicenda Foa Boccaccio, ha poi visto assente “ideologicamente “ Mariani e la Sassoli, che hanno sempre ridotto la questione ad un problema di  legalità e ordine pubblico, mancando una interlocuzione con i ragazzi del centro capace di tenere insieme (come da noi sollecitato) bisogno di spazi con regole da rispettare.

 

Su tema del sostegno all’orientamento e al lavoro, dopo la chiusura del Centro per il Lavoro , la Giunta, si è mossa con l’apertura di più sportelli che si sovrappongono tra di loro e che mancano quindi di efficacia, completezza e utilità.

 

Infine una riflessione che riguarda il “modello” culturale ed educativo (se c’è stato…) proposto ai giovani monzesi da parte dell’Amministrazione Comunale...

 

La maggioranza dei numerosi interventi fatti, hanno inteso i giovani meramente come “clienti” consumatori di iniziative oppure nel migliore dei casi come utenti  dei servizi o nel peggiore (casinò, videopoker etc.) favorendo addirittura processi diseducativi o nuove dipendenze..

 

Quello da noi proposto invece, è sempre stato un modello che prevedeva progetti e servizi nei quali i giovani monzesi, fossero protagonisti attivi e responsabili, interventi nei quali il fattore culturale e relazionale fosse al centro delle proposte..

Gli adulti (amministratori, educatori etc.) con un  ruolo di “accompagnamento, stimo e sostegno  senza che andassero a sostituirsi alla loro autonomia nelle scelte.

 

L’augurio è la che la futura amministrazione (di centrosinistra..) mantenga la Delega alle politiche giovanili ma sviluppi però una progettualità che veda al centro della propria azione i  giovani intesi come risorse positive, protagonisti delle loro scelte per il futuro.

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