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Prossima fermata Bologna!
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Scritto da Fabio Rubini   

prossima-fermata-bolognaPartecipazione e società civile, etica della politica, dei politici e del nostro paese in generale, un nuovo concetto di tutela del suolo, basta precariato selvaggio.

Questi i principali slogan che ho sentito nel corso della tappa bolognese di “Prossima Fermata Italia”. Tra i tanti volti che si sono avvicendati nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 novembre, in un format che prevedeva un confronto a due su temi specifici (democrazia, scuola, cultura e informazione, economia e fisco, lavoro, consumo di suolo e ambiente), non ho invece mai sentito la parola “rottamare”. E come ho sentito anche dire dalla Presidente del nostro partito Rosy Bindi il lunedì successivo a Otto e mezzo su La 7, tutto si  è parlato tranne che di divisione.

prossima-fermata-bologna_2Le due giornate sono state condotte dal “nostro” Pippo Civati e Deborah Serracchiani, sul palco a dirigere l’alternarsi degli ospiti e a commentare le idee che uscivano al termine di ogni confronto.

Tutto quanto è emerso nel corso della kermesse si può leggere (e i materiali prodotti, compresi i video, sono numerosi) sul sito http://www.prossimaitalia.it/, dove sono tra l’altro postati in pdf Risposte, oltre che proposte, ai problemi degli italiani e all’emergenza che viviamo, infilate scherzosamente in dei cartoni per la pizza per essere consegnati a domicilio al Partito Democratico, certo, ma soprattutto ai militanti, agli attivisti, a quella società civilissima che può dare, se coinvolta, un contributo decisivo, e attraverso tutti loro a tutti quei cittadini che vorranno ascoltarci. Nella speranza che siano tanti, così come tanti erano in piazza durante il nostro weekend (in corsivo le citazioni direttamente dal sito della manifestazione).

Da parte mia, esco da questa esperienza convinto sempre più che non di antipolitica abbiamo bisogno oggi in Italia, ma di innovare la politica, secondo le idee (ma non solo) che hanno costituito le parole chiave attorno a cui si sono mosse queste giornate.

Innovare ad esempio le modalità di partecipazione, dando maggiore spazio alla società civile soprattutto per quanto riguarda la fase di ascolto, senza “pretendere” di incorporarla nei partiti.

prossima-fermata-bologna_3Nei partiti invece controllare che ai vari livelli (soprattutto quelli locali) la nomina dei “dirigenti” tenga conto non dei “bilancini” che definiscono quote di “correnti” o “fazioni”, ma guardare di più alle competenze.

Innovare vuol dire avere un’etica del fare politico anche nel momento della ricerca delle alleanze, dove non bisogna far contare solo la chimica delle percentuali di voto dei partiti ma anche la biologia delle idee che li accomunano (e qui rubo la metafora ad una compagna siciliana che, intervenuta prima del sindaco di Napoli De Magistris, con questo sue splendide parole gli ha quasi rubato la scena).

I temi trattati sono stati davvero tanti e qui davvero non ho la possibilità di illustrarli tutti; per questo nuovamente rimando al sito della manifestazione, dove è possibile trovare tantissimo materiale prodotto durante questi due giorni.

Ora però è il momento di agire e battersi per attuare queste (o altre) proposte di rinnovamento della politica, oppure aumenterà sempre di più la sfiducia nei partiti e l’antipolitica, che farà probabilmente solo comodo a qualcuno ma male a un partito come il nostro.

http://www.youtube.com/watch?v=nU9gVB3sqpI

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Commenti 

 
#1 Prossima fermata BolognaChiara, Marco, Dario 2011-10-28 10:57
Civati è solo un furbo. Ha chiesto i voti a Monza, ai monzesi per essere eletto in consiglio regionale ma non si è mai fatto vedere sul territorio!! Non veniteci a dire che è il nuovo del PD o che sarà il futuro della classe dirigente del PD...Dio ce ne scampi! Più che nuovo ci sembra molto vecchio...e non bastano incontri in giro per l'Italia!! Civati non avri più il nostro voto.
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#2 Risposta a prossima fermata BolognaGuido e Francesca 2011-10-28 15:20
Pippo, ci hai deluso. Pensi solo alla tua carriera personale. E questo è la via che dovrebbero seguire i giovani, i politici di oggi, la nuova generazione del Partito Democratico? Speriamo di no, speriamo che non seguano la tua via. Una via ottima per andare in Parlamnento, forse, ma non certo quella che può aiutare e cercare di fare il bene dei cittadini.
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#3 Prossima fermata Bologna !Davide Casati 2011-11-01 22:32
Concordo con le opinioni espresse dai due commenti sopra. Forse un po' duri nella forma, ma condivisibiliss imi nel contenuto. Civati è stato per anni una promessa della sinistra monzese, ma poi ci si è accorti che non rappresenta nulla di nuovo e di più rispetto agli altri politici italiani. Vecchio nonostante la giovane età. E spesso propone tanto fumo e poco arrosto.
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#4 RE: Prossima fermata Bologna!Luca 2011-11-03 22:47
Sì però forse non sapete che a Pippo a Monza non è stato permesso di fare politica. E non vi stupisce semmai che ovunque riceve lodi tranne che da Monza? Pippo a Monza ha avuto contro la cricca, e o non lo sapete o fate finta di non sapere.
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#5 Tra i cittadini di Monza non ci sei mai.Alberto 2011-11-07 10:23
La penso come Francesca e Guido. E aggiungo, spero di non rivedere ricomparire (ancora) Civati a Monza quando gli serivranno voti.
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#6 Civati di solo paroleLorenzo 2011-11-07 16:53
Apprendo: Costi della politica. I Consiglieri regionali Valmaggi e Spreafico chiedono il taglio di auto di servizio e relativo rimborso, e comunicano a Boni che rinunciano alla loro.
E Civati? Capace di dirlo, ma di farlo? Bravi,invece, Valmaggi e Spreafico.
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#7 Prossima fermata BolognaAlberto 2011-11-08 11:16
Caro Luca, a Monza non gli sarà stato permesso di fare politica, come di ci tu. Però si è fatto eleggere Consigliere Regionale 2 volte e a Monza e poi non si è fatto più vivo. Non si è fatto più vedere. E questo non mi sembra corretto. E' un Consiglire di Monza e Brianza ma non si relaziona mai con il territorio (troppo proccupato a cercare consensi altrove!)
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#8 Diciamo la veritàMarco Colombo 2011-11-08 11:37
No, no no Luca, sfatiamo questo falso mito! A Pippo è stato permesso di fare politica. E' stato Segretario dei DS (nonostante fosse molto giovane) e ha avuto la possibilità di fare più volte il consigliere comunale. Poi si è fatto mandare in Regione (dove si guadagnano più soldini e si ha più visibilità). Quindi non giochiamo la carta del povero ragazzo che è dovuto scappare da Monza. L'ha deciso lui, perchè forse Monza era troppo provinciale? Diciamo così.
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#9 Prossima fermata Bologna !Daniele 2011-11-08 12:25
Insomma, Luca, se ripercorriamo la storia di Pippo, dopo aver lasciato Monza (e dico lasciato nonostante sia consigliere regionale e secondo me invece dovrebbe rapportarsi con gli eletti. Invece non lo fa) vediamo che non è poi tanto amato. Con la storia dei "rottamatori" si è inimicato molti nel PD. E poi anche l'amico Matteo Renzi, che ha voluto proseguire il cammino da solo. Diciamo che è bravo ad approfittare delle situazioni e a saltare su un carro al momento giusto (dico all'interno del PD) e non disdegna uscite populiste. Spero che il domani del Partito Democratico lo possa rappresentare qualcun'altro.
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