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Marco Sala – Pd: il risultato di una squadra, adesso (come prima) tutti con Roberto
Innanzitutto grazie per l’impegno, la passione, la disponibilità, il crederci che TUTTI avete messo in questa campagna elettorale... Leggi tutto
| Immigrazione a Monza?: 10% della popolazione monzese |
| Oltre il PD - Oltre il PD |
| Scritto da Sergio Civati |
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L’Assessore con delega all’immigrazione Lucia Arizzi,ha presentato in conferenza stampa i dati Istat riguardo la mappa della presenza di immigrati nella nostra città. dati estrapolati da quelli più generali nazionali e lombardi. A Monza sono oltre 14 mila le unità presenti, cioè più del 10% della popolazione residente nella nostra città. Un numero in progresso rispetto alle annate precedenti e che va oltre in percentuale alla media lombarda,del nord-ovest e nazionale. La tipologia di provenienza, vede i rumeni come la presenza più massiccia, seguita da persone provenienti in particolare dal Sud America. In maggior parte sono operai e collaboratrici domestiche ma anche piccoli imprenditori, visto che più di 3000 sono le aziende e gli esercizi avviati e aperti. Interessante è anche rilevare che oltre il 20% è laureato e che ormai nelle nostre scuole di ogni ordine c’è più del 10% di ragazzi che studiano con i “nostri” ragazzi. S.Rocco e Cederna i quartieri “più popolati” da immigrati , S.Fruttuoso e Libertà quelli meno. A fronte di questi numeri due riflessioni si impongono. L’Assessore Arizzi si è limitata “a dare i numeri”, perché altro non poteva da dire e offrire, visto che, al di là della sua personale sensibilità personale al tema , questa Amministrazione Mariani in 5 anni non ha realizzato nessuna politica significativa sull’integrazione e la valorizzazione di questa presenza multi etnica, che rappresenta ormai da anni una risorsa economica e culturale per la nostra città. Una presenza, ormai significativa dal punto di vista numerico e qualitativo, ma che fa ancora fatica a rappresentarsi all’interno della nostra città. Il Movimento 1 Marzo, nato due anni fa in occasione dello “sciopero degli stranieri”, non ha trovato continuità e protagonismo da parte degli stessi immigrati. Questa fatica a far emergere positività e problemi delle comunità immigrate presenti in città, viene “pagata” negativamente in termini di una immagine e uno stereotipo che ancor oggi riempie i media: immigrati uguale criminalità e insicurezza per i nostri cittadini e pericolo anche per il nostro lavoro. Crediamo che la politica (Pd compreso) e le diverse comunità immigrate presenti in città debbano cogliere l’occasione delle Elezioni Amministrative, per mettere in agenda il fare emergere presenze, idee e proposte che riescano a porre con forze e positività un tema che caratterizzerà sempre di più il futuro economico e culturale della nostra città. |