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Marco Sala – Pd: il risultato di una squadra, adesso (come prima) tutti con Roberto
Innanzitutto grazie per l’impegno, la passione, la disponibilità, il crederci che TUTTI avete messo in questa campagna elettorale... Leggi tutto
| Novaluna: “l’arte nella fotografia” |
| Oltre il PD - Oltre il PD |
| Scritto da Giorgio Casera |
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Il quale è partito dalla storia della fotografia per seguirne gli sviluppi tecnologici, le modalità di rappresentazione del contesto sociale ed infine il suo traguardo, nelle sue più elevate espressioni, come vera e propria arte. Tra le innumerevoli tracce da seguire nella conferenza, Zanot ha privilegiato quella “americana”, di cui è particolarmente esperto. Cioè ha voluto illustrare l’evoluzione della fotografia attraverso i grandi fotografi americani succedutisi nei cento anni che vanno dalla metà del 1800 alla metà del 1900.
Occupa un posto importante nella storia della fotografia il set di foto che Brady e i suoi aiutanti scattarono durante la guerra civile americana (1861-65). Impressiona il realismo delle immagini scattate nei campi di battaglia, realismo che scandalizzò i benpensanti dell’epoca, convinti che tali crudezze dovessero restare nascoste. Facciamo un salto di qualche anno e troviamo Alfred Stieglitz, grande fotografo (famosissima la foto “Tram a cavalli nella neve di New York” del 1893) ma anche grande organizzatore di eventi culturali, editore di riviste di fotografia e molto attento ai movimenti artistici anche europei del suo tempo (fonderà nel 1902 il movimento dei fotografi americani “secessionisti”, in polemica con le tendenze più conservatrici). Ancora, più avanti, Paul Strand, rivelatore degli aspetti più critici della società americana dei primi decenni del ‘900. A lui si devono le immagini sull’immigrazione, anche italiana (molte le foto scattate a Ellis Island, porta obbligata per l’immigrazione in America) e sull’emarginazione sociale (un classico è “Blind” del 1916). Strand contribuì insieme a Stieglitz ed altri, all'inizio del XX secolo, a conferire alla fotografia la piena dignità artistica. In polemica con il “pittoricismo”, che si rifaceva alla pittura come modello artistico tout court, il gruppo della “straight photography nord americana” poneva alla base della qualitá formale delle loro fotografie proprio il fattore tecnico meccanico che per anni era stato proprio quello che l'aveva distanziata dal mondo dell'arte.
Qui si conclude la conferenza di Zanot, consapevoli, conferenziere ed ascoltatori, di aver sentito e visto una piccolissima parte dell’immenso mondo della fotografia. Gli ascoltatori, peraltro, hanno potuto vedere una bella rassegna di foto dei fotografi citati nell’articolo e anche di altri, alcune qui segnalate. Consiglio vivamente agli interessati, per una maggior completezza, di cercare in Internet le opere di questi grandi fotografi: ne vale veramente la pena! |