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Marco Sala – Pd: il risultato di una squadra, adesso (come prima) tutti con Roberto
Innanzitutto grazie per l’impegno, la passione, la disponibilità, il crederci che TUTTI avete messo in questa campagna elettorale... Leggi tutto
| Villa Reale in consiglio: e’ la conferma della svendita |
| Gruppi consiliari - Consiglio Comunale |
Lunedì 29 sera Consiglio comunale richiesto dalle opposizione, dedicato allo sciagurato Bando sulla Villa Reale. Presenza a tre per Regione Lombardia: il Sottosegretario alla partita, Il dott. Pietraroia Direttore del Consorzio (nominato da R.L.) e l'Ing. Rognoni per Infrastrutture Lombarde.
Completamente assente (a volte anche fisicamente) il piano politico del Sindaco Mariani nonché presidente del Consorzio. Una presenza-assenza che ha simboleggiato la "colonizzazione" di Regione Lombardia che vede la nostra città espropriata dalle decisioni più importanti. La relazione di Rognoni è stata tutta tesa a tentare di tranquillizzare i cittadini sull'uso della Villa che sarà a loro disposizione per 365 giorni annui e nel cercare di dimostrare che i privati che andranno a gestire la Villa avranno costi significativi, soprattutto di manutenzione. Una operazione gestionale ed economica che non sarà a carico degli enti locali e che porterà anche utili al concessionario. Ripetutamente Rognoni si è richiamato al progetto Carbonara come punto di riferimento progettuale. Un concorso ad invito (dei soliti noti?) che non ha chiarito da quale commissione chi verrà giudicato, quando il 14 Dicembre verranno aperte le offerte. Un bando che nei punteggi privilegia gli aspetti gestionali e ludici rispetto a quelli artistici e culturali.. Chi vincerà l'appalto porterà a casa un utile dall'operazione pari a 16,2 milioni di euro. Cifra questa che andrà a finire nelle tasche del fortunato vincitore del Bando e non nelle casse del Consorzio pubblico. (da http://www.gruppopdmonza.it/notizia/che-affare-.asp) Per fare tornare i conti il privato dovrà andare quindi a stravolgere, non solo l'uso degli spazi ma soprattutto le funzione espositive, museali e culturali che sono la vocazione principale della Villa. Anche le cifre portate da Rognoni confermano la sproporzione tra fondi pubblici e partecipazione privata (il Pg Carbonara prevedeva il 50%) con l'obiettivo (unico in Italia a differenza di Venaria, Pompei etc.) di volerci fare anche gli utili quando è noto a tutti, che per mantenere le originali funzioni culturali queste ville hanno bisogno anche del contributo dei fondi pubblici. |